Il Ravenna Festival conclude la sua edizione con uno spettacolo all'insegna della nostalgia e della musica che ha fatto ballare l'Italia tra gli anni Sessanta e Settanta. L'appuntamento in programma il 10 luglio a Cervia-Milano Marittima rappresenta un doppio tributo: da una parte celebra i capolavori musicali di un'epoca d'oro della discografia internazionale e italiana, dall'altra rende omaggio al Woodpecker, la leggendaria discoteca che ha segnato profondamente la storia della Riviera romagnola come meta di divertimento notturno.
A condurre il pubblico attraverso questo tuffo nel passato sarà Moreno il Biondo insieme alla Paradise Band, affiancati da ospiti d'eccezione come Riccardo Mazzi, Andrea Mingardi, Maurizio Tirelli ed Emanuela Cortesi. Il repertorio abbraccia un arco musicale ampio e variegato: dalle sonorità del twist ai ritmi incalzanti del beat, dai toni rock ai suoni affascinanti del soul e del funky. Nella scaletta figurano pezzi indimenticabili come "Imagine" di John Lennon, "Azzurro", "La bambola" e "La canzone del sole", insieme a brani di mostri sacri della musica come Lucio Battisti, i Bee Gees, Adriano Celentano e Patty Pravo.
Secondo Moreno il Biondo, questa serata rappresenterà un autentico salto temporale che riscopre l'atmosfera delle orchestre da ballo e delle balere, epoca in cui i dj iniziavano a emergere nel panorama della musica dal vivo e la curiosità nei confronti sia dei successi italiani che delle produzioni internazionali era ai massimi livelli. Un periodo in cui la musica danzante rappresentava il principale mezzo di intrattenimento per chi trascorreva le serate estive sulla costa adriatica.
Andrea Mingardi sottolinea come il Woodpecker sia stato determinante nel consolidare l'appeal di Milano Marittima come destinazione per chi cercava diversione e svago dopo le giornate trascorse in spiaggia. La discoteca, con la sua atmosfera sofisticata, divenne il tempio ideale per il rhythm and blues e la black music, generi che trovavano in quella struttura l'ambiente perfetto per esprimersi. L'edificio stesso è un capolavoro di progettazione contemporanea: realizzato dall'architetto Filippo Monti, si distingue per l'iconica cupola circolare in vetroresina, un materiale allora innovativo scelto per la sua leggerezza e adattabilità. Le ampie aperture verso il paesaggio circostante hanno fatto del Woodpecker un simbolo riconoscibile dell'architettura di un'epoca e delle notti glamour di Milano Marittima.
In precedenza al concerto è prevista la presentazione del volume "Filippo Monti (1928-2015). L'opera nel tempo e nei luoghi", con intervento dello stesso Andrea Mingardi, occasione per approfondire la figura dell'architetto che ha lasciato un'impronta indelebile sulla Riviera romagnola.