Colpo di scena nei tribunali pugliesi: la Procura di Taranto ha deciso di archiviare l'inchiesta a carico dei due poliziotti del commissariato di Grottaglie Giuseppe Cavallo e Ivan Lupoli. I due agenti erano stati sottoposti a indagine per eccesso colposo nell'utilizzo legittimo delle armi in seguito alla morte di Michele Mastropietro, avvenuta il 12 giugno 2025 durante uno scontro a fuoco nelle campagne grottagliesi.

Mastropietro era ricercato quella mattina dopo aver commesso un crimine grave poche ore prima: insieme a un complice, Camillo Giannattasio (attualmente imputato presso il tribunale di Brindisi), aveva sparato e ucciso il brigadiere capo Carlo Legrottaglie in periferia a Francavilla Fontana. La fuga dei due era iniziata a bordo di un'auto rubata, durante la quale avevano aperto il fuoco contro le forze dell'ordine prima di dileguarsi a piedi.

Le ricerche si conclusero nel pomeriggio quando Mastropietro e il suo complice furono localizzati ancora una volta nelle vicinanze di Grottaglie. Il secondo scontro a fuoco si rivelò fatale per l'uomo in fuga. Per questo episodio, Cavallo e Lupoli vennero indagati: l'ipotesi accusatoria parlava di un possibile eccesso colposo, ma la documentazione raccolta dalle autorità e le ricostruzioni tecniche hanno portato la magistratura a ritenere infondate le accuse.

I due poliziotti sono stati assistiti rispettivamente dagli avvocati Antonio La Scala e Giorgio Carta. I loro difensori hanno espresso "profonda soddisfazione" per l'esito della vicenda, sottolineando anche il sostegno ricevuto dal Ministero dell'Interno sin dall'inizio della controversia. La decisione della Procura rappresenta così una conclusione positiva per gli agenti coinvolti, che vedono definitivamente chiusa la prospettiva di un procedimento penale.