Sigfrido Ranucci, volto noto della trasmissione Report, non arretra di fronte alle polemiche e ribadisce la sua posizione riguardo al rapporto di amicizia con Valter Lavitola, l'imprenditore accusato di essere il mandante dell'attentato dinamitardo avvenuto il 16 ottobre 2025 davanti alla sua abitazione a Pomezia, nella provincia romana. Intervistato dal network Esperia a margine di una tappa del suo tour teatrale a Villafranca Veronese, il giornalista ha confermato di non avere alcun ripensamento rispetto ai legami personali coltivati con l'uomo finito al centro dell'inchiesta.
Sul piano delle giustificazioni, Ranucci ha scelto di passare al contrattacco, osservando una presunta diffusione di iscritti a logge massoniche all'interno del Parlamento. Quando gli è stato domandato come valutare l'affidabilità di Lavitola come fonte per le proprie inchieste giornalistiche, il conduttore lo ha definito "la scatola nera del Paese", alludendo ai suoi contatti con Silvio Berlusconi e alle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto nel passato. Ha quindi controreplícato che anche il network Esperia ospiterebbe diverse "scatole nere" nei propri ranghi.
Tuttavia, la questione rimane spinosa dal punto di vista fattuale. Secondo la ricostruzione fornita da Ranucci alle autorità, gli incontri con Lavitola si sarebbero sempre svolti in ambienti pubblici, prevalentemente presso il ristorante Cefalù a Roma gestito dall'imprenditore. Una versione che contrasta nettamente con quanto dichiarato da Lavitola stesso agli inquirenti: l'ex faccendiere ha infatti affermato di essere un visitatore abituale della residenza del giornalista.
Le incongruenze non sono sfuggite alla classe politica. Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario di Fratelli d'Italia in Senato, ha pubblicamente richiesto una spiegazione esauriente da parte di Ranucci. Secondo il parlamentare della destra, il conduttore televisivo ha il compito di chiarire le divergenze tra la sua versione e quella dell'imprenditore, sottolineando come questa discrepanza risulti tutt'altro che banale per ricostruire gli effettivi sviluppi intorno all'attentato. La richiesta di trasparenza di FdI rappresenta il tentativo di fare luce su una situazione dove le testimonianze collimano in modo preoccupante.