Il Belgio ha conquistato i mercati mondiali con una maglia che strizza l'occhio all'arte: la casacca da trasferta della nazionale allenata da Rudi Garcia, sfoggiata dai giocatori durante la competizione mondiale, è ormai introvabile ovunque nel pianeta. Il capo, ancora prima che il torneo raggiungesse la fase più avanzata, ha raggiunto lo status di oggetto cult, esaurendosi completamente nei cataloghi dei rivenditori internazionali.

L'ispirazione proviene direttamente da René Magritte, il maestro del surrealismo belga. La scritta impressa sul retro recita "Ceci n'est pas un maillot", una parafrasi intelligente della celebre affermazione dell'artista "Ceci n'est pas une pipe", tratta dal capolavoro "Il tradimento delle immagini". Il design sperimentale abbandona completamente i canoni stilistici tradizionali dei Diavoli Rossi, mantenendo unicamente l'identità cromatica nazionale: un cielo magrittiano funge da tela di sfondo, mentre sfere e linee rosa si stagliano nitidamente sull'azzurro dominante. Le sfere riprendono l'iconografia di un'altra opera magistrale, "La voce dell'aria". Romelu Lukaku ha reso la maglia celebre sfoggiandola dopo la vittoria sugli Stati Uniti, completando l'esibizione con una celebre danza dedicata a una personalità politica internazionale.

La nazionale indosserà nuovamente questa creazione domani a Los Angeles nello scontro contro la Spagna, match che assegna l'accesso alle semifinali mondiali. Dal punto di vista del successo commerciale, la seconda divisa belga si è rivelata la più originale dell'intera competizione, superando di gran lunga le aspettative del pubblico appassionato.

Le altre nazionali hanno scelto percorsi estetici assai diversi. La Spagna punterà su un approccio conservatore indossando la prima casacca rossa con sottili striature gialle e accenni blu, mentre l'Argentina propone l'albiceleste tradizionale a righe, alternando versioni nere con dettagli celesti ispirati al Fileteado Porteño, tecnica artistica nata a Buenos Aires. La Svizzera sorprenderà con un inedito verde fluorescente, l'Inghilterra manterrà il bianco classico con rimandi rosso-blu, e la Francia abbina il blu navy alla seconda maglia verde menta in omaggio alla Statua della Libertà. Il Marocco alterna il bianco-oro al rosso-verde tradizionale, mentre la Corea del Sud presenta un elegante viola con motivi floreali ispirati alla Rosa di Sharon.

La Germania, invece, ha scelto di celebrare il proprio glorioso passato con una casacca che rievoca il design indossato durante i mondiali italiani del 1990, un deliberato rimando nostalgico a un'epoca d'oro del calcio tedesco.