Una scoperta tragica ha portato a una donazione significativa per la tutela dell'ambiente. La villa di Marco Steffenoni e Maria Teresa Nizzola, situata tra Montericco e la Valpolicella nel veronese, passerà al Wwf come stabilito nel loro testamento. L'eredità, complessivamente valutata attorno a 1,5 milioni di euro, comprende oltre alla residenza principale anche un immobile con diversi appartamenti e terreni nel mantovano, destinati al mantenimento di quella che diventerà una riserva naturale protetta.

I due coniugi sono stati ritrovati senza vita lo scorso marzo all'interno della loro abitazione. I loro corpi, già in stato di decomposizione avanzata, sono stati scoperti il 15 marzo da tre esploratori urbani che avevano forzato l'accesso alla proprietà credendola abbandonata. Gli investigatori hanno successivamente accertato che la morte era avvenuta tre mesi prima, causata da una fuga di monossido di carbonio. Nessun membro della famiglia era venuto a cercarli: gli ultimi vent'anni di vita della coppia erano stati caratterizzati da un progressivo isolamento dal resto del mondo.

Dopo il rinvenimento, la villa è stata sottoposta a sequestro mentre le autorità procedevano all'apertura dei testamenti. Sebbene alcuni parenti della signora Nizzola abbiano tentato di far valere diritti successori, la volontà espressa nei documenti era inequivocabile: l'intero patrimonio andava destinato al Wwf, di cui i coniugi erano stati sostenitori fin dagli anni ottanta. Gian Pietro Bianchi, legale che ha assistito l'associazione nelle procedure ereditarie, ha spiegato che il compito di pianificare l'utilizzo dei beni spetterà agli uffici competenti dell'organizzazione, in particolare a quello preposto alla conservazione ambientale.

Nel frattempo, sulla proprietà veronese sono state installate telecamere con duplice scopo: monitorare la flora e la fauna presenti sul territorio per valutare le migliori strategie di gestione futura, e garantire la sicurezza della zona dall'assalto di ladri e vandali. La villa costituisce infatti un bersaglio importante: nel tempo, sconosciuti avevano già asportato dalla proprietà quadri e oggetti di valore. Una volta completate le pratiche di successione, il Wwf potrà procedere con lo sviluppo del proprio progetto di trasformazione dell'area in spazio protetto.

La storia personale della coppia affonda le radici negli anni novanta, quando Marco Steffenoni aveva deciso di chiudere il suo studio dentistico ubicato nelle vicinanze della famosa Casa di Giulietta a Verona. A quel punto, i coniugi avevano tentato di affittare alcune stanze della loro villa a studenti universitari, ma successivamente avevano preferito interrompere ogni attività di questo genere, ritirandosi completamente dalla vita sociale e dai contatti con l'esterno fino al tragico epilogo.