Southwest Airlines ha acceso un dibattito online pubblicando un messaggio sarcastico rivolto ai passeggeri che saltano in piedi non appena il velivolo raggiunge il gate. "Non arriverete a terra più velocemente alzandovi 0,001 secondi dopo lo spegnimento della spia delle cinture", ha scritto la compagnia sulla piattaforma Threads, accompagnando il commento con una serie di emoji di mani che applaudono. Il post ironizza su quella che gli esperti del settore chiamano "aisle jumping", ovvero la tendenza diffusissima a mettersi in piedi ancora prima che venga aperto il portellone d'uscita.
Se l'intento era suscitare una risata, il risultato è stato ben diverso. I commenti si sono moltiplicati rapidamente, trasformando il post in un campo di battaglia virtuale. Molti passeggeri hanno colto l'occasione per spiegare le loro ragioni: c'è chi teme di perdere un volo in coincidenza, chi ammette di avere necessità fisiologiche urgenti e chi, più direttamente, ha approfittato per criticare i servizi della compagnia stessa, affermando che fa "male il suo lavoro" e pratica tariffe troppo elevate.
È importante sottolineare che Southwest Airlines non impone alcun divieto ai passeggeri di alzarsi dopo lo spegnimento della spia delle cinture di sicurezza. La compagnia, insomma, ha semplicemente sottolineato l'illogicità del gesto da un punto di vista pratico, senza intendere creare una regola.
Sul tema della tempistica dello sbarco gli esperti del settore rimangono divisi. Ben Schlappig, fondatore del sito specializzato One Mile at a Time, sostiene che ha senso alzarsi quando le file davanti iniziano effettivamente a sgomberare, ma considera controproducente farlo quando il portellone è ancora sigillato e si è a molte file di distanza. Opinione diametralmente opposta quella di Gary Leff, che gestisce il portale View From the Wing: secondo lui mettersi in piedi con tempestività consente sia di distendere i muscoli dopo ore di volo che di accelerare lo sbarco generale.