Continua a far discutere l'esito della partita tra l'Egitto e l'Argentina disputata durante i Mondiali di calcio. A prendere posizione sulla sconfitta della selezione egiziana è Zohran Mamdani, sindaco di New York, che non ha nascosto il proprio disappunto attraverso un'accusa diretta: la squadra africana sarebbe stata «derubata» nel corso della sfida contro gli argentini.

Mamdani è intervenuto nel dibattito che sta infiammando i social network e gli ambienti calcistici dopo il fischio finale. Pur manifestando apertamente il suo dissenso nei confronti dell'esito del match, il sindaco ha tuttavia scelto di non affondare il colpo nei confronti dell'arbitro incaricato della direzione di gara, un tema che negli ultimi giorni è diventato centrale nelle discussioni tra appassionati e addetti ai lavori.

L'arbitro della partita è stato al centro di numerose polemiche scatenate dalla comunità calcistica internazionale, con tifosi e commentatori che hanno mosso critiche significative alle sue decisioni. Tuttavia, Mamdani ha preferito concentrare la sua dichiarazione sulla questione generale dell'iniquità della sconfitta piuttosto che entrare nel merito delle singole scelte arbitrali.

La protesta del sindaco riflette il malcontento diffuso tra i sostenitori dell'Egitto, che speravano in un risultato diverso dalla competizione mondiale. La sua presa di posizione rappresenta un ulteriore episodio di una controversia che continua a dividere gli osservatori del calcio internazionale sulla regolarità dello svolgimento della gara.