Gli Stati Uniti hanno lanciato la loro candidatura per ospitare la Coppa del Mondo per club nel 2029, un'ambizione che si inserisce nel solco del successo riscosso dai Mondiali di calcio disputati sul territorio americano. La federazione calcistica internazionale ha già avviato discussioni preliminari con i rappresentanti delle istituzioni statunitensi per valutare questa possibilità, anche se al momento non è stata confermata una diretta partecipazione del presidente Donald Trump ai colloqui.
Secondo quanto riferito da Andrew Giuliani, direttore esecutivo della task force della Casa Bianca dedicata ai Mondiali, il calcio non rappresenta più una prospettiva futura per gli Stati Uniti ma una realtà già presente e in espansione. "Il fenomeno calcistico è già qui e cresce rapidamente. C'è una domanda senza precedenti di visitatori desiderosi di assistere ai match della Coppa del Mondo nel nostro paese", ha dichiarato Giuliani, sottolineando come il torneo mondiale abbia generato un interesse generalizzato.
La mossa strategica americana riflette la volontà di capitalizzare l'effetto positivo lasciato dal Mondiale appena concluso, consolidando la crescente passione per lo sport calcistico in una nazione dove le discipline tradizionali mantengono comunque una posizione predominante. L'organizzazione di un evento di calibro mondiale sul suolo statunitense comporterebbe significativi vantaggi sia in termini di visibilità internazionale che di sviluppo dell'infrastruttura sportiva locale.