Una spiacevole sorpresa attendeva Stefano Angeloni, odontoiatra sessantacinquenne, quando è tornato alla sua auto parcheggiata nel centro di Roma. Lo spazio dove aveva lasciato il veicolo, inizialmente delimitato da regolamentari strisce bianche, era stato completamente ridipinto di blu mentre lui era via. Non solo: insieme al nuovo colore della segnaletica stradale era arrivata anche una contravvenzione.
Angeloni aveva parcheggiato in perfetta conformità alle norme vigenti al momento della sosta, utilizzando uno spazio libero e chiaramente delineato. Il cambio della segnaletica, avvenuto nel frattempo, ha trasformato quello che era un parcheggio legittimo in un'infrazione ai danni del professionista.
La vicenda ha suscitato l'interesse dell'Azienda dei Trasporti Romani, che si è già mossa per verificare l'accaduto. L'Atac sta esaminando il caso al fine di chiarire le modalità e i tempi dell'intervento di ridipintura, cercando di stabilire se vi siano stati errori procedurali o comunicativi che abbiano esposto l'automobilista a una sanzione ingiusta.
Il caso evidenzia un problema ricorrente nella capitale: la gestione della segnaletica stradale e le conseguenti difficoltà per gli automobilisti nel rimanere conformi alle normative di parcheggio, soprattutto quando i cambiamenti avvengono senza preavviso adeguato. La questione solleva interrogativi sulla responsabilità amministrativa e sulla tutela dei cittadini in situazioni di questo tipo, in attesa che gli uffici competenti forniscano chiarimenti sulla dinamica accaduta.