Il Mondiale disputato in casa non resterà nei ricordi più felici di Christian Pulisic. La sua avventura nella rassegna iridata si è conclusa anzitempo e in malo modo: gli Stati Uniti sono stati eliminati agli ottavi di finale dal Belgio con un pesante 4-1, e la stella del Milan ha dovuto abbandonare il campo per un incidente fisico che ora si rivela ben più serio del previsto.
L'infortunio è arrivato durante uno scontro con il centrocampista belga Youri Tielemans. Secondo quanto riferito dallo stesso Pulisic a fine partita, nella medesima azione ha subito una torsione sia alla caviglia che al ginocchio della gamba destra. Le sue parole erano consapevoli della gravità: "È stata una torsione completa in entrambe le articolazioni. Ormai è accaduto, dovrò farci i conti. Sfrutterò questo periodo per recuperare completamente. È sicuramente un finale deludente per il mio Mondiale, considerato che fino a pochi giorni fa mi sentivo in perfette condizioni fisiche".
Gli esami strumentali effettuati al rientro hanno confermato i timori peggiori: lo staff medico del Milan ha stabilito uno stop di sei settimane per l'attaccante statunitense. Si tratta di una batosta importante per i piani estivi del club rossonero, poiché il periodo di inattività si sovrappone quasi interamente alla preparazione precampionato che il nuovo allenatore Sergio Amorim intendeva svolgere con la squadra al completo.
Nonostante lo scenario tutt'altro che roseo, però, non tutto è perduto. I medici milanisti non chiudono completamente la porta a un rientro anticipato, ipotizzando che un recupero accelerato potrebbe teoricamente permettere a Pulisic di tornare disponibile per le prime partite della prossima stagione di Serie A. Tuttavia, il condizionale è d'obbligo: molto dipenderà da come il fisico dell'americano risponderà alle terapie nelle settimane a venire e dal rispetto rigoroso del protocollo di riabilitazione.