Davide Mattiello, già parlamentare del Partito Democratico e attivo in Articolo21 Piemonte, usa la piattaforma per riflettere sulla situazione che sta vivendo Sigfrido Ranucci e la trasmissione Report, collegandola a un fenomeno che sostiene di aver osservato ripetutamente nel corso degli anni. Secondo l'ex deputato, dietro questi episodi agiscono sempre due forze motrice: la sete di vendetta personale e il narcisismo di chi cerca protagonismo a scapito di altri.
Mattiello elenca diversi profili che hanno subito persecuzioni per aver agito secondo coscienza. Cita il funzionario pubblico che si dedica alla lotta contro l'infiltrazione mafiosa nelle concessioni agricole, vittima di un attentato potenzialmente mortale, ma su cui cominciano a circolare insinuazioni che delegittimano il suo ruolo. Nomina il testimone di giustizia che, grazie alle sue rivelazioni, ha portato in tribunale non solo boss della 'ndrangheta da quattro province diverse, ma anche magistrati di alto rango, perdendo così tutto e costringendo la famiglia all'esilio. Descrive il giovane cronista di periferia aggredito fisicamente per aver scritto contro criminali locali, successivamente messo sotto protezione, su cui poi si insinua che le violenze fossero superficiali e la scorta immeritata.
Il quadro che emerge dai riferimenti di Mattiello è quello di un giornalista determinato operante in una zona periferica e trascurata, colpito da centinaia di denunce per aver documentato corruzione e illegalità invece di sfruttare la sua piccola emittente indipendente per arricchirsi. Quando si trova di fronte a un'accusa grave di estorsione, la reazione di alcuni è stata quella di prendere immediatamente le distanze per non restare compromessi dall'associazione.
L'ex parlamentare sottolinea che in tutti questi casi il copione rimane identico: coloro che vedono un avversario in difficoltà ne approfittano per attaccarlo senza freni, sperando di eliminare definitivamente un ostacolo scomodo, mentre altri cercano di dissociarsi rapidamente per non essere sporcati dalle conseguenze della battaglia altrui.