Una soluzione tecnologica che coniuga sostenibilità e efficienza energetica potrebbe presto trasformare Piazza dei Cinquecento a Roma. L'Ordine degli Architetti della capitale sta promuovendo l'installazione di un innovativo "albero bioclimatico", una struttura concepita per contrastare le ondate di calore che caratterizzano sempre più frequentemente i mesi estivi nella Capitale. Il progetto, donato dall'Università LUMSA all'amministrazione capitolina, rappresenta un approccio contemporaneo che attinge da principi millenari di raffrescamento naturale.
Il dispositivo funziona secondo il principio della "refrigerazione adiabatica": una torre costruita interamente in bambù ospita al suo interno un cilindro realizzato con laterizio riciclato, mantenuto costantemente umido tramite un circuito idrico. Con l'evaporazione progressiva dell'acqua, la temperatura dell'aria circostante subirebbe un calo fino a dieci gradi rispetto alle zone esterne. Un ventilatore alimentato da pannelli fotovoltaici alimenta sia il sistema di ventilazione che la pompa dell'acqua, mentre l'energia solare copre anche l'illuminazione della struttura, rendendo il sistema completamente autonomo dal punto di vista energetico.
Lo studio di ingegneria tedesco Transsolar, specializzato in soluzioni climatiche innovative, ha elaborato il progetto nel dettaglio, garantendo che la soluzione sia valida dal punto di vista tecnico e ambientale. La proposta attualmente è sottoposta alla valutazione dell'amministrazione municipale romana, che dovrà decidere se procedere con l'implementazione. Il costo complessivo dell'operazione si aggira intorno ai 500mila euro.
L'intervento rappresenterebbe un importante tentativo di mitigare gli effetti delle temperature sempre più elevate nelle aree urbane densamente costruite, particolarmente critiche in prossimità di infrastrutture come la stazione Termini, costantemente affollate e caratterizzate da scarsa vegetazione. In un contesto di cambiamenti climatici accelerati, questa installazione potrebbe fungere da modello replicabile in altre zone critiche della città, contribuendo a rendere Roma una metropoli più vivibile durante i mesi estivi.