Dopo il successo sportivo della promozione, arriva anche la notizia organizzativa che i tifosi dell'Ostiamare attendevano: la squadra neo-promossa in Serie C potrà giocare nel suo territorio. La giunta di Roma Capitale ha infatti autorizzato i servizi comunali ad avviare il procedimento di omologazione dello stadio Pasquale Giannattasio, noto come "Stella Polare", permettendo così al club allenato da Daniele De Rossi di disputare il prossimo campionato a casa propria.
Il sindaco Roberto Gualtieri, dichiarato tifoso della Roma, ha sottolineato l'importanza della decisione: "Vogliamo che la squadra di De Rossi giochi a Ostia, nella sua comunità. Investiamo su una struttura pubblica che intendiamo modernizzare per renderla conforme agli standard richiesti dalla serie professionistica. È un intervento strategico che valorizza il patrimonio sportivo della città e lascia un beneficio duraturo per il territorio e i suoi abitanti".
Secondo quanto dichiarato dall'assessore Alessandro Onorato, i lavori necessari comprendono il rifacimento del manto erboso, la costruzione di una tribuna per le squadre ospiti, l'implementazione delle infrastrutture televisive, gli spazi per atleti e staff, il potenziamento della sicurezza e l'upgrade dell'impianto di illuminazione. Onorato ha evidenziato come Roma, escludendo l'Olimpico, non dispone di altri impianti certificati per il calcio professionistico: "Sarà una sfida contro i tempi, ma siamo convinti che dal profilo sportivo, sociale e della sicurezza pubblica, l'Ostiamare debba stare nel suo quartiere".
Il club ha espresso gratitudine alle istituzioni comunali, riconoscendo come appena settimane prima questo obiettivo apparisse irraggiungibile. La realizzazione comporterà un percorso complesso dal punto di vista tecnico, amministrativo e organizzativo, ma rappresenta un risultato straordinario per coronare una promozione che sembrava destinata a svilupparsi lontano da casa.