Il mondo del calcio rumeno è stato scosso dalla morte di Gabriel Mureșan, storico centrocampista che ha indossato la maglia della nazionale e militato nei ranghi del Cluj, club con cui ha conquistato numerosi titoli nazionali e partecipato a competizioni continentali. La tragedia si è consumata nella serata di mercoledì a Apold, comune situato in Transilvania, dove l'atleta si trovava in compagnia di amici.
Secondo la ricostruzione degli eventi, Mureșan aveva trascorso del tempo in una sauna insieme al gruppo di persone che lo accompagnava. Successivamente, avrebbe deciso di tuffarsi nelle gelide acque del lago nelle vicinanze, contraddistinte da una temperatura drasticamente inferiore rispetto all'ambiente caldo appena abbandonato. Gli investigatori ritengono che il brusco cambio termico possa aver scatenato uno shock fisico, potenzialmente culminante in un arresto cardiaco improvviso che lo ha fatto affondare. Nessuno dei presenti avrebbe notato subito la sua scomparsa: l'allarme è stato lanciato circa sessanta minuti dopo l'episodio.
I soccorsi sono stati attivati poco prima delle ventitré. Vigili del fuoco e squadre specializzate con sommozzatori si sono posizionati sul teatro della tragedia, supportati da un mezzo nautico. Il corpo dell'ex calciatore è stato localizzato e portato in superficie intorno all'una di notte. Nonostante i tentativi prolungati di rianimazione, Mureșan è stato dichiarato deceduto presso il pronto soccorso dell'ospedale di Târgu Mureș.
Le autorità locali hanno avviato un'inchiesta, come previsto dalla normativa rumena in caso di decessi improvvisi o insoliti. Tuttavia, gli elementi raccolti finora non suggeriscono il coinvolgimento di terze persone, consolidando l'ipotesi dell'incidente tragico. Vale la pena sottolineare che negli ultimi sei anni Mureșan ricopriva la carica di sindaco proprio ad Apold, il territorio legato alle radici della sua famiglia e dove erano originari i suoi nonni. Aveva 44 anni.