Un episodio di violenza ha scosso la metropolitana di Milano nel pomeriggio del 9 luglio. Una ragazza di 23 anni è stata aggredita e ferita con un'arma bianca alla stazione Duomo, sulla linea M3. L'episodio è avvenuto intorno alle 15:30 sulla banchina in direzione Comasina, in un momento in cui la stazione era frequentata da altri passeggeri.
Secondo la ricostruzione dei fatti, tutto sarebbe iniziato con uno sguardo incrociato. L'aggressore, un 27enne di nazionalità algerina, avrebbe reagito in maniera spropositata all'attenzione della giovane donna, di origini marocchine. L'uomo avrebbe rivolto frasi minacciose alla vittima, dichiarando il proprio status e invocando motivi di natura religiosa per giustificare il suo comportamento ostile. Successivamente, avrebbe estratto un coltello e colpito la donna al volto, procurandole ferite significative.
L'intervento tempestivo dei presenti e il suo grido di aiuto hanno attirato l'attenzione degli altri utenti della metro. Sul luogo sono arrivati prontamente i soccorritori del 118, che hanno trasportato la vittima in codice giallo presso l'ospedale Policlinico di Milano per le cure necessarie.
Le forze dell'ordine hanno rapidamente identificato e fermato l'aggressore nelle vicinanze della stazione. Durante gli accertamenti iniziali, è emerso che l'uomo non dispone di un permesso di soggiorno valido, circostanza che ora viene approfondita dalle autorità competenti insieme agli aspetti penali dell'accaduto.
L'episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nei trasporti pubblici milanesi e sulla necessità di misure preventive contro la violenza nelle metropolitane della città.