Carlos Alcaraz non riuscirà a tornare in tempo per il Canadian Open. Il tennista murciano ha deciso di ritirarsi dall'entry list del Masters 1000 di Montreal, in programma tra il 2 e il 13 agosto sui campi in duro canadesi. Una scelta che conferma come il problema al polso destro continui a rappresentare un ostacolo serio per il rientro in competizione, nonostante i segnali incoraggianti arrivati dalle ultime sessioni di allenamento.

L'assenza di Alcaraz dal circuito professionistico si protrae ormai da metà aprile. L'ultimo match giocato risale al 14 aprile scorso, quando il campione spagnolo superò il finlandese Otto Virtanen con un secco 6-4, 6-2 al primo turno dell'ATP 500 di Barcellona. Quarantotto ore dopo aver ottenuto questa vittoria, aveva infatti subito una sconfitta nella finale del Masters 1000 di Monte Carlo per mano di Jannik Sinner, una disfatta che gli costò anche il primo posto nel ranking mondiale. Al turno successivo del torneo catalano, l'infortunio al polso lo ha costretto ad arrendersi senza scendere in campo contro il ceco Thomas Machac.

Da quel momento, la stagione di Alcaraz si è trasformata in un susseguirsi di rinunce forzate. Il numero tre del mondo ha dovuto saltare gli Internazionali d'Italia di Roma, per poi mancare anche i due tornei più prestigiosi della stagione su terra e sull'erba: il Roland Garros e Wimbledon. Questa serie di forfait gli ha impedito di difendere i titoli conquistati a Roma e Parigi nella precedente stagione, oltre alla finale raggiunta all'All England Club, dove era stato sconfitto ancora una volta da Sinner.

Nonostante gli allenamenti recenti senza la protezione al polso avessero alimentato speranze di un imminente rientro in campo, la decisione di non iscriversi a Montreal segnala una maggiore cautela nelle valutazioni mediche. Lo staff tecnico dello spagnolo sta evidentemente privilegiando un recupero completo rispetto a forzature che potrebbero aggravare la situazione o determinare ricadute. Il prossimo obiettivo per Alcaraz rimane ancora incerto, ma la finestra degli US Open rappresenta probabilmente il target più realistico per un rientro definitivo nel circuito.