Trieste si è divisa questa sera tra il concerto di musica klezmer organizzato in piazza Verdi e le proteste che hanno animato le vie circostanti. L'evento, che riuniva esponenti dell'esecutivo israeliano tra cui due ministri del governo Netanyahu e un consigliere del premier, è stato preceduto da un convegno mattutino che ha acceso gli animi della comunità palestinese triestina.

La mobilitazione ha preso forme simboliche già nel pomeriggio: il celebre Nettuno della fontana nella piazza della Borsa è stato decorato con una kefia rossa, trasformandosi in un manifesto di protesta contro la politica di Tel Aviv. Nel corso della serata, il presidio dei manifestanti si è fatto più consistente, con diverse decine di persone che hanno raggiunto gli accessi alla piazza, dove era stato allestito un cordone di sicurezza per impedire l'accesso.

I dimostranti, muniti di bandiere palestinesi, hanno scandito slogan come "Palestina libera" e hanno distribuito volantini con la scritta "Zionists are not welcome". Gli attimi di maggiore tensione si sono registrati quando alcuni partecipanti al sit-in hanno lanciato gavettoni verso il perimetro della piazza, ma la situazione è rimasta sempre sotto il controllo delle forze dell'ordine schierate in tenuta antisommossa. I momenti di conflittualità non hanno mai raggiunto livelli critici.

Al termine del concerto, gli spettatori hanno potuto lasciare l'area in sicurezza attraverso un percorso controllato dalle Rive, scortati da agenti di Polizia e Carabinieri per evitare contatti diretti con i manifestanti. L'operazione ha garantito una separazione netta tra i due gruppi, permettendo lo svolgimento dell'evento pur rispettando il diritto di protesta dei cittadini contrari alla presenza degli ospiti israeliani.