Un pezzo di storia del calcio mondiale sta per essere messo sul mercato. La casa d'aste Heritage Auctions ha annunciato che il pallone Adidas Azteca utilizzato da Diego Armando Maradona durante i quarti di finale dei Mondiali di Messico 1986 sarà venduto il prossimo 22 agosto, con una base d'asta fissata a 2,5 milioni di dollari. L'oggetto rappresenta uno dei cimeli più ambiti tra i collezionisti: quella stessa sfera rotolò sul campo di gioco durante novanta minuti che hanno segnato il passaggio alla leggenda di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi.

Sul pallone sono rimasti impressi due momenti destinati a rimanere indelebili nella memoria calcistica: la controversa "Mano di Dio" e il capolavoro tecnico del "Gol del Secolo", entrambi realizzati contro l'Inghilterra. Sono le reti che trascinarono l'Argentina verso la vittoria finale nel torneo messicano, consolidando Maradona come icona sportiva intergenerazionale e diventando simboli assoluti della sua genialità.

Il valore straordinario di questo lotto non è casuale. Nel 2022, la maglia che Maradona indossava nella medesima partita è stata aggiudicata all'asta per 9,2 milioni di dollari, creando un precedente significativo nel mercato dei memorabilia sportivi. Quella transazione stabilì un nuovo standard internazionale per quanto riguarda i reperti legati alle grandi imprese calcistiche.

Gli analisti del settore sono concordi nel ritenere che il pallone, considerato da molti il "Santo Graal" per gli appassionati e i collezionisti, possa superare ampiamente la quotazione iniziale. Le stime più ottimistiche collocano il prezzo di aggiudicazione potenziale oltre i 10 milioni di dollari, confermando come i cimeli storici legati a Maradona mantengono un fascino e una domanda pressoché inarrivabili nel panorama internazionale degli oggetti rari.