Un'operazione ad alta intensità dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Milano ha portato all'arresto di Michele Florent Bitiq, un italiano di 30 anni con precedenti penali, per il possesso e la gestione di materiale esplosivo altamente pericoloso. Il blitz è avvenuto tra Cornaredo e Cesano Boscone, nella zona ovest del capoluogo lombardo, sotto la direzione del colonnello Antonio Coppola. L'uomo è stato colto in flagranza di reato quando i militari hanno iniziato la perquisizione del suo box privato.
Quelle che gli investigatori hanno trovato rappresenta una vera minaccia per la sicurezza pubblica: un ordigno del tipo "marmotta" completamente assemblato e carico, contenente circa 3,4 chilogrammi di polvere pirica pronta alla detonazione. Accanto a questo dispositivo letale, i carabinieri hanno scoperto altri due ordigni costruiti artigianalmente ma privi di carica, ventiseicartucce modello "Titanium Scorpion", due bobine di miccia pirotecnica e una quantità significativa di materiali chimici e meccanici destinati alla realizzazione di ulteriori esplosivi. La meticolosa organizzazione del deposito suggerisce un'attività pianificata nel tempo, non un semplice accumulo casuale.
L'accertamento tecnico dei Carabinieri Artificieri Antisabotaggio del capoluogo lombardo ha reso inoffensivo tutto il materiale esplosivo attraverso la brillatura controllata, eliminando così ogni rischio residuo per i residenti della zona. Ma l'indagine non si è fermata al box: nella perquisizione successiva presso l'abitazione dell'arrestato, gli investigatori hanno rinvenuto ulteriori elementi inquietanti. Due pistole a salve, ventitremila euro in contanti tra cui banconote visibilmente macchiate d'inchiostro - presumibilmente provenienti da rapine - apparati disturbatori di segnali radio e telefonici, dispositivi portatili per comunicazioni clandestine e numerose targhe automobilistiche falsificate completano il quadro di un individuo dedito ad attività criminali diversificate.
Il profilo che emerge dai rinvenimenti è quello di una persona capace di transitare da furti su commissione verso reati ben più violenti e pericolosi. Gli arnesi da scasso professionali e i chiodi a quattro punte, comunemente denominati "tire-bouchon" e utilizzati per bucare pneumatici durante rapine, confermano questa interpretazione. La presenza di un'autovettura di cilindrata elevata completa il quadro di un potenziale banda dedita a colpi contro il patrimonio e potenzialmente all'ordine pubblico.
L'operazione rappresenta un importante risultato per la prevenzione della criminalità violenta nell'area metropolitana milanese. L'arrestato è stato condotto in custodia cautelare in attesa del procedimento giudiziario. Le autorità continuano a valutare eventuali ulteriori sviluppi investigativi correlati al caso, in particolare per accertare se il soggetto fosse parte di un'organizzazione criminale più ampia o operasse autonomamente.