Alexandra Paul, celebre volto della serie televisiva "Baywatch", è finita nuovamente nei guai con la giustizia. La domenica del 15 marzo, l'attrice classe 1963 è stata tratta in arresto insieme a circa altre venti persone durante un'operazione non autorizzata presso la Ridglan Farms, complesso dedito all'allevamento di cani nel Wisconsin. L'accusa formulata dalla contea di La Crosse è quella di violazione di domicilio, reato elevato a seguito del tentativo coordinato di asportare numerosi beagle dalla struttura per salvarli dalla sperimentazione scientifica.
L'operazione è scattata intorno alle 8:30 del mattino presso la proprietà situata a Blue Mounds. Secondo quanto comunicato dalle autorità locali, gli attivisti hanno fatto irruzione nella struttura e hanno iniziato sistematicamente a portare via gli animali. Le forze dell'ordine sono intervenute prontamente, bloccando l'azione e avviando i procedimenti di arresto. Nel corso dell'operazione, gli agenti hanno anche sequestrato due veicoli utilizzati dai manifestanti, attrezzi da scasso e ulteriore materiale ritenuto rilevante per le indagini ancora in corso.
Questa non è la prima volta che Paul si ritrova dalle parti della magistratura per questioni riguardanti il benessere animale. Nel 2021 l'attrice era già stata arrestata mentre tentava di liberare alcuni polli da un camion adibito al trasporto, un episodio dal quale era stata successivamente prosciolta. Il suo nuovo arresto dimostra un impegno costante verso il diritto degli animali, seppur condotto attraverso metodologie che la legge non contempla.
La Ridglan Farms rappresenta uno dei maggiori centri statunitensi specializzati nella riproduzione e commercializzazione di cani per la ricerca biomedica. Tuttavia, il panorama normativo relativo all'attività della struttura è cambiato significativamente: nell'ottobre del 2025, un accordo sottoscritto con il Procuratore Distrettuale della Contea di La Crosse ha stabilito che la Ridglan Farms cesserebbe di operare secondo la licenza del Dipartimento dell'Agricoltura e della Tutela dei Consumatori del Wisconsin a partire dal primo luglio 2026, ponendo fine alla vendita di cani allevati per scopi di ricerca biomedica.
A seguito dell'irruzione, le autorità hanno recuperato e ricondotto alla struttura alcuni dei beagle asportati, ma la maggior parte rimane dispersa. Lo sceriffo Kalvin Barrett della contea di La Crosse ha manifestato comprensione verso le motivazioni degli attivisti, dichiarando il pieno rispetto del diritto di manifestare pacificamente. Tuttavia, Barrett ha sottolineato come il compito delle forze dell'ordine rimanga quello di garantire il rispetto della legge e la sicurezza collettiva, invitando al contempo chi nutra perplessità sulla ricerca scientifica a ricorrere esclusivamente a canali legali e costruttivi per esprimere le proprie preoccupazioni.