Una guerra silenziosa ma estenuante quella che da anni divide i condomini di uno stabile a Taranto. Al centro della disputa c'è il comportamento di un vicino che avrebbe creato una vera e propria voliera sul lastrico solare dell'edificio, trasformando quello che dovrebbe essere uno spazio comune in un ricovero per decine di piccioni. Una situazione che ha spinto gli altri residenti a ricorrere alle autorità, presentando un'istanza di ammonimento al Questore con l'assistenza dell'avvocato Ivan Zaccaria.

Secondo quanto riportato nell'esposto, la presenza incontrollata dei volatili avrebbe generato un deterioramento significativo delle condizioni igieniche dello stabile. Sporcizia, odori nauseabondi, piume e deiezioni sparse in giro sarebbero diventati un problema quotidiano per chi vive in quella palazzina. Ma la situazione si sarebbe aggravata ulteriormente con una serie di episodi che vanno ben oltre la semplice questione dei piccioni: gli abitanti denunciano il lancio di uova contro i muri comuni, versamenti di olio sulle scale, danneggiamenti alle automobili parcheggiate nel cortile e presunti atti di sabotaggio ai danni di citofoni, contatori e sistemi di videosorveglianza.

Gli ultimi eventi hanno ulteriormente esacerbato le tensioni tra i condomini. In tempi recenti sarebbero stati tagliati cavi di connessione internet e trovati chiodi posizionati deliberatamente davanti alle porte delle abitazioni. Un escalation di comportamenti che, secondo chi ha presentato l'esposto, sarebbe volta a intimorire e molestare il resto della comunità condominiale. I residenti descrivono un clima di paura costante e una convivenza ormai divenuta insostenibile.

Ora la questione è stata sottoposta all'attenzione delle autorità competenti. La richiesta di ammonimento al Questore rappresenta l'ultimo tentativo legale per porre fine a una vicenda che ha logorato i rapporti tra gli inquilini e creato un ambiente di tensione permanente. I condomini sperano in un intervento formale che faccia cessare definitivamente i comportamenti molesti e consenta loro di tornare a vivere serenamente nella propria abitazione.