La data cerchiata in rosso sul calendario è il 31 marzo 2026. È il giorno in cui Microsoft interromperà definitivamente il supporto tecnico per Windows 10, il sistema operativo che da sei anni accompagna i computer di casa e ufficio. Niente più aggiornamenti di sicurezza, niente più patch correttive, niente più protezione contro le vulnerabilità che emergeranno nei mesi e negli anni successivi.

Questa scadenza non è una sorpresa spuntata dal nulla. Rappresenta la naturale conclusione del ciclo vitale di un prodotto, seguendo la politica storica di Redmond di mantenere il supporto tecnico per un arco di tempo determinato. Ma la transizione da Windows 10 a Windows 11 si rivela più complicata del previsto per una parte significativa dell'utenza mondiale, proprio per le esigenze hardware richieste dal nuovo sistema.

Il fenomeno dell'obsolescenza programmata, per quanto contestato, rimane una realtà tangibile nel settore informatico. I produttori fissano scadenze che spingono gli utenti a rinnovare i propri dispositivi, alimentando così un ciclo commerciale che avvantaggia i costruttori. Windows 10, che ha conquistato una straordinaria diffusione, si appresta a diventare un software "in via d'estinzione", costringendo milioni di persone a prendere decisioni sul proprio investimento tecnologico.

Per chi non può o non vuole passare a Windows 11, le strade sono due: affrontare l'aggiornamento hardware necessario per rispettare i requisiti tecnici richiesti, oppure continuare con Windows 10 accettando consapevolmente i rischi legati alla mancanza di aggiornamenti di sicurezza. È una scelta che avrà implicazioni significative sulla protezione dei dati personali e sulla stabilità complessiva dei sistemi.

Microsoft sta già intensificando le campagne di sensibilizzazione verso Windows 11, ma la transizione globale rimane ancora incerta. Molte aziende e istituzioni stanno valutando i costi e i tempi necessari per migrare interi parchi informatici, mentre i privati si trovano a dover valutare se il loro hardware attuale è idoneo al nuovo sistema operativo.