Fino al 15 luglio gli spazi di Supernova a Trastevere accoglieranno RVO, una mostra che rappresenta il frutto di una collaborazione creativa tra due artisti che hanno scelto di scrutare la città eterna attraverso lo sguardo del Tevere. Il progetto, curato da Fabio Sindici, nasce da una riflessione profonda sulle tracce che il fiume ha lasciato nel tessuto urbano di Roma nel corso dei secoli, trasformando un elemento geografico in una chiave interpretativa della storia e dell'identità della capitale.

Luca di Luzio, artista romano classe 1986, e Edoardo Servadio, originario di Genova, hanno intrapreso questa ricerca a partire dal 2016, muovendo dalla consapevolezza che il nome stesso del Tevere custodisce un significato ancestrale. L'antico Rumen, come era chiamato nella lingua indoeuropea, contiene nel suo etimo il verbo dello scorrere: una metafora che i due creatori hanno deciso di esplorare letteralmente, seguendo i segni visibili e invisibili che il flusso ininterrotto delle acque ha impresso sulla metropoli.

L'esposizione rappresenta uno spazio dove le frontiere tra arte, ricerca scientifica ed esperienza estetica si dissolvono completamente. Le opere presentate fungono da testimonianze viventi del passaggio del tempo, offrendo simultaneamente una lettura fisica e simbolica di come il movimento perpetuo dell'acqua abbia modellato non solo il paesaggio, ma anche la cultura e la memoria collettiva romana. Attraverso questa lente interpretativa, il fiume diventa protagonista di una narrazione che va oltre la semplice descrizione geografica.

L'approccio curatoriale di Sindici amplifica questa dialettica, creando un percorso espositivo che invita il pubblico a riconsiderare il rapporto tra la città e l'elemento naturale che la attraversa. La mostra si configura dunque non come una semplice rassegna artistica, ma come un'indagine multidisciplinare in cui la creatività visiva si intreccia con metodologie scientifiche, generando una prospettiva inedita su uno dei più affascinanti enti geografici della capitale italiana. Chi visiterà Supernova avrà l'opportunità di immergersi in una riflessione che trasforma il Tevere da semplice accidente naturale a soggetto narrante della storia urbana.