Una scoperta che ha scioccato perfino i soccorritori: nella notte di martedì a Resistencia, nel nord-est dell'Argentina, i vigili del fuoco della provincia del Chaco hanno liberato un cane meticcio anziano da una situazione di estremo pericolo. L'animale era stato sepolto vivo in una buca scavata nel terreno di una proprietà privata in calle Honduras. Dell'intero corpo affiorava soltanto la testa, con il muso completamente immobilizzato da nastro adesivo che gli impediva persino di aprire la bocca. L'allarme era stato lanciato da una residente della zona, che ha consentito ai soccorsi di intervenire in tempo.

L'operazione di salvataggio ha richiesto estrema delicatezza e diversi minuti di lavoro meticoloso. I pompieri hanno rimosso la terra centimetro dopo centimetro, mentre contemporaneamente tagliavano il nastro che serrava il muso dell'animale. A libertà conquistata, il cane si è rivelato sorprendentemente tranquillo e docile nonostante il trauma subito. Wilfredo Dellamea, responsabile del reparto dei vigili del fuoco, ha commentato l'intervento ricordando che "ogni vita merita di essere salvata", sottolineando l'impatto emotivo della scena su chi è intervenuto.

Il quadrupede, un meticcio di taglia media dal pelo nero e marrone, è stato denominato "Viejito" e affidato temporaneamente a una vicina in attesa di sviluppi. La situazione ha immediatamente attirato l'attenzione dell'Istituto di diritto animale del Chaco. La direttrice, l'avvocata Sonia Sosa, ha confermato che il caso potrebbe configurarsi come maltrattamento animale perseguibile penalmente. Una denuncia è già stata presentata alle autorità competenti, che dovranno fare luce su quanto accaduto e identificare eventuali responsabili.

Secondo quanto riferito sui social media da chi accudisce l'animale, il seppellimento sarebbe stato opera di una vicina, informazione che gli inquirenti dovranno verificare attraverso le loro indagini. Intanto Viejito ha ricevuto le prime cure veterinarie e appare in buone condizioni di salute psicofisica, mostrando un carattere affettuoso nonostante l'ordalia attraversata. La sua situazione rimane tuttavia precaria dal punto di vista abitativo: la donna che lo ospita non può mantenerlo a lungo, per questo è stato lanciato un accorato appello alla ricerca di una sistemazione, anche provvisoria, che consenta al cane di lasciarsi definitivamente alle spalle quell'orribile esperienza e iniziare una nuova fase della sua vita.