Un filmato diffuso massicciamente su Facebook presenta un incontro tra la premier italiana Giorgia Meloni e Donald Trump come un episodio di «snobismo» della leader italiana nei confronti dell'ex presidente americano durante il vertice NATO di Ankara tenutosi il 7 e 8 luglio scorso. Tuttavia, il video non mostra alcuno scambio avvenuto nella capitale turca. L'analisi del materiale rivela che le immagini provengono dal Summit internazionale per la pace di Sharm el-Sheikh, in Egitto, risalente al 13 ottobre 2025, quando i rapporti tra i due leader erano caratterizzati da cordialità reciproca.
A confermare l'incongruenza della narrazione sono diversi elementi obiettivi. In primo luogo, l'abbigliamento della premier rappresenta una prova incontrovertibile: nel video virale Meloni indossa un abito bianco, mentre al vertice turco era apparsa con un tailleur nero durante la giornata inaugurale e con uno di colore verde il secondo giorno. Inoltre, il medesimo video è stato caricato ufficialmente dal canale YouTube di La7 il 16 ottobre 2025, fornendo una traccia documentale inequivocabile sulla vera data e location dell'evento.
La circolazione di questo contenuto fuorviante si inscrive in un contesto di deterioramento progressivo delle relazioni tra Meloni e Trump nell'arco degli ultimi mesi. Il conflitto ha radici ad aprile 2026, quando la premier aveva pubblicamente criticato come «inaccettabili» alcune osservazioni di Trump rivolte a Papa Leone XIV. Le tensioni si sono ulteriormente intensificate a giugno durante il G7 di Evian, dove l'ex presidente aveva rilasciato dichiarazioni in cui affermava che Meloni lo avrebbe «implorato» per una foto insieme, espressioni successivamente confermate da un audio integrale divulgato da La7 con autorizzazione della Casa Bianca. La premier aveva smentito categoricamente tali affermazioni, definendole «completamente inventate», e il ministro degli Esteri Tajani aveva conseguentemente cancellato una visita programmata negli Stati Uniti.
Le tensioni hanno raggiunto un nuovo picco il 5 luglio, quando Trump ha condiviso su Truth Social un meme contenente un'immagine alterata della leader italiana accompagnata dalla scritta «Restraining Order Needed», un contenuto in seguito smentito come manipolato dall'autorevole fact-checker statunitense Lead Stories. Nonostante questo clima di contrasto, le recenti immagini dal vertice NATO di Ankara documentano rapporti sostanzialmente corretti tra i due leader durante i lavori dell'alleanza atlantica.
Il caso rappresenta un esempio significativo di come contenuti fuori contesto, associati a narrazioni ingannevoli, circolino rapidamente attraverso i social network. La diffusione di tale materiale rientra nei fenomeni di disinformazione che le principali piattaforme digitali continuano a contrastare attraverso collaborazioni con esperti di verifica dei fatti, al fine di preservare l'affidabilità dell'informazione online.