La Sala Stampa di Palazzo Montecitorio ha ospitato un incontro dedicato al prossimo centenario dell'Aeropittura futurista, uno dei movimenti artistici più significativi della cultura italiana del Ventesimo secolo. L'evento, intitolato "1929–2029. Manifesto dell'Aeropittura futurista: verso il centenario", è stato organizzato dall'onorevole Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia e coordinatrice del suo gruppo in Commissione Cultura. La scelta di celebrare questo anniversario nel cuore del Parlamento sottolinea l'importanza che le istituzioni riconoscono a questo capitolo della storia dell'arte nazionale.
L'Aeropittura nacque ufficialmente nel 1929 con la pubblicazione di un manifesto sottoscritto da alcuni dei nomi più illustri del futurismo italiano: Filippo Tommaso Marinetti, Giacomo Balla, Gerardo Dottori, Enrico Prampolini, Benedetta Cappa e Tato. Questo movimento artistico si propose di tradurre sulla tela l'esaltazione per il volo, la velocità e la tecnologia che caratterizzava l'epoca moderna. Le tele degli aeropittori si distinguevano per la prospettiva dall'alto, la frammentazione cromatica del paesaggio e la rappresentazione dinamica della modernità, unendo una dimensione più spirituale e cosmica a una celebrazione diretta della conquista dello spazio aereo. Pochi movimenti di avanguardia nacquero in Italia e riuscirono a imporsi con la stessa forza sulla scena artistica internazionale.
Durante l'incontro, l'onorevole Tassinari ha evidenziato come questa ricorrenza rappresenti un'occasione preziosa per valorizzare un momento cruciale dell'arte italiana. "Celebrare questo anniversario significa riconoscere il coraggio e l'innovazione di artisti che hanno saputo interpretare magistralmente il dialogo tra creazione artistica, progresso tecnologico e modernità", ha dichiarato la deputata, sottolineando il dovere delle istituzioni di promuovere iniziative che mantengano viva la memoria storica e il patrimonio culturale italiano.
Al centro dei lavori sono state presentate le opere grafiche su tela di Paolo Mariani, un artista veronese che continua a sviluppare il linguaggio degli aeropittori nel contesto contemporaneo. Mariani, oltre a essere appassionato di aviazione, ha trascorso anni significativi come esperto di restauro, curando opere di importanza straordinaria come il Teatro Olimpico di Vicenza e gli Uffizi di Firenze. La sua produzione artistica rappresenta un ponte vivo tra il manifesto storico del 1929 e il presente, dimostrando come i principi fondamentali dell'Aeropittura abbiano conservato la loro capacità di ispirare e comunicare.