La Rai continua a rinnovarsi il suo palinsesto con una scommessa sul racconto dei territori. Durante la presentazione dei piani editoriali svoltasi a inizio luglio ad Ancona, l'azienda di viale Mazzini ha annunciato la creazione di Italiana, un canale tematico pensato per valorizzare le comunità, i borghi e le specificità geografiche della Penisola. A partire dal primo ottobre 2026, questa nuova rete occuperà lo spazio del canale 57 del digitale terrestre, subentrando a Rai Scuola, che sarà trasformata in progetto di formazione online sulla piattaforma RaiPlay.

La direzione di Italiana è stata affidata ad Angelo Mellone, già vicedirettore di RaiUno, che dovrà dare forma a una programmazione incentrata sui paesaggi, sulle tradizioni e sulle produzioni tipiche locali dell'Italia. Il progetto non è completamente nuovo nel DNA aziendale: si ispira alla lunga tradizione di programmi come Linea Verde, che da oltre venti anni racconta il territorio nazionale attraverso reportage e approfondimenti tematici. La proposta della nuova rete si configura dunque come una naturale evoluzione e amplificazione di questo approccio narrativo.

Nella fase iniziale, a partire dall'autunno del 2026, la palinsesto sarà composto principalmente da repliche e contenuti già prodotti, permettendo così una partenza soft della rete. È però dal 2027 che Italiana comincerà a strutturarsi come canale completamente autonomo, con produzioni originali, rimontaggi costruiti ad hoc e collegamenti in diretta dagli appuntamenti nazionali più rilevanti legati alle tematiche locali e rurali. L'offerta complessiva messa in calendario è pari a circa 720 ore di trasmissioni annuali.

L'annuncio di Italiana arriva in un momento particolare per la programmazione culturale della Rai. Poche settimane fa, l'azienda aveva suscitato preoccupazioni tra gli addetti ai lavori con l'ipotesi di cancellare Via dei Matti n 0, il programma di approfondimento culturale e musicale condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni su RaiTre. Dopo le critiche ricevute, la Rai ha fatto marcia indietro, confermando la continuità della trasmissione anche nella prossima stagione autunnale. Con il lancio di Italiana, la rete segnala quindi una volontà di investire ancora sulla programmazione di servizio e sulla valorizzazione del patrimonio culturale italiano, anche se secondo una prospettiva territoriale piuttosto che disciplinare.