Douglas Luiz torna alla Continassa dopo il fallimentare prestito all'estero, forte di un contratto che lo lega alla Juventus fino al 2029. Il brasiliano, documentando sui social il suo impegno in palestra, si prepara in attesa di conoscere il suo futuro in bianconero. L'esperienza in Premier League si è rivelata deludente: prima sei mesi al Nottingham Forest senza lasciare traccia, poi il ritorno ad Aston Villa dove Unai Emery gli ha concesso appena 9 presenze da titolare. A febbraio aveva accennato a segnali incoraggianti, ma gli infortuni hanno nuovamente interrotto il suo percorso di rilancio.

Non è un mistero che la Juventus cerchi una soluzione per il centrocampista classe 1998. Attualmente nessuna squadra ha presentato proposte concrete, eppure il club torinese è determinato a trovare una via d'uscita. Nel frattempo, Douglas Luiz sarà inserito nella lista dei convocati e entrerà nel programma di osservazione di Luciano Spalletti a partire da lunedì. Il nuovo allenatore bianconero avrà quindi l'opportunità di valutarlo durante il precampionato per decidere se rappresenta una risorsa sfruttabile oppure un vero esubero.

Le qualità tecniche del giocatore non sono mai state discutibili: creatività, visione di gioco e capacità di proporsi come mezzala offensiva sono sempre state sue caratteristiche peculiari. A Torino però il rendimento ha disatteso le aspettative. Nella sua stagione in bianconero, Douglas Luiz ha collezionato soltanto 25 presenze tra campionato e coppe europee, accumulando poco più di 800 minuti totali. Un infortunio muscolare pesante, arrivato dopo una convincente prova nei playoff di Champions contro il PSV Eindhoven, lo ha frenato irreparabilmente. Con Tudor non ha praticamente mai giocato.

Spalletti, pur preferendo profili come Fabian Ruiz o Luis Alberto, non scarta a priori la possibilità di valorizzare un calciatore capace di accendere il gioco offensivo da centrocampo. Se il precampionato dovesse restituire un Douglas Luiz rinato e competitivo, magari il destino potrebbe ancora riservargli sorprese. Diversamente, la Juventus continuerà a cercare sbocchi sul mercato per un elemento che fino a due anni fa era considerato un promettente creativo internazionale, ma che gli ultimi ventiquattro mesi hanno trasformato in una scommessa sempre più difficile da gestire.