Un viaggio nel tempo che si conclude dopo più di due decenni. Il Gesù Bambino in legno del XVIII secolo, trafugato dalla chiesa di San Lorenzo di Bisceglie nel dicembre 2000, è stato finalmente recuperato dai carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio culturale di Bari. Questa sera l'opera tornerà nella sua dimora originaria, presso la parrocchia che l'ha custodita fino al furto avvenuto a inizio millennio.

A riportare alla luce il capolavoro scultoreo pugliese è stata una segnalazione tempestiva dei vertici diocesani e del Museo diocesano di Bisceglie, che avevano notato un'inserzione sospetta su una piattaforma di commercio elettronico. Le foto pubblicate online hanno immediatamente insospettito gli esperti diocesani, che hanno riconosciuto i tratti distintivi della statuetta facente parte del gruppo scultoreo raffigurante San Giuseppe con il Bambino Gesù, correttamente catalogato negli archivi della Conferenza episcopale italiana.

L'indagine ha poi condotto a un abitazione nella provincia di Brindisi, dove la scultura era stata acquistata in buona fede da un privato per cinquemila euro presso un antiquario originario della Calabria. Il possessore della statuetta ha collaborato con le autorità fornendo tutta la documentazione della transazione commerciale. Gli investigatori stanno ora approfondendo il ruolo del venditore e ricostruendo l'intera catena di passaggi commerciali che ha permesso al bene ecclesiastico di circolare illegalmente sul mercato antiquario. La Procura di Brindisi coordina le operazioni volte a fare chiarezza sulla filiera illecita.

I controlli incrociati tra gli archivi della Curia locale e la banca dati nazionale dei beni culturali rubati hanno fornito la conferma definitiva: si trattava effettivamente del Gesù Bambino scomparso dalla chiesa biscegliese nel 2000. Un'opera di inestimabile valore storico e religioso che, dopo quasi tre decenni di assenza, torna finalmente dove appartiene, grazie alla vigilanza digitale e alla competenza degli addetti ai beni culturali ecclesiastici.