Un episodio drammatico ha trasformato in incubo un ordinario volo Ryanair nella mattinata di venerdì 10 luglio. Il Boeing 737 che collegava l'aeroporto di Salonicco, in Grecia, con quello di Memmingen in Germania ha subito un guasto strutturale pochi minuti dopo il decollo: una porzione del motore destro si è improvvisamente staccata e ha impattato contro il finestrino di una fila di passeggeri, mandando il vetro in frantumi e causando una decompressione esplosiva all'interno della cabina.

Vittima dell'accaduto è stato un passeggero sessantunenne seduto a ridosso del finestrino danneggiato. La differenza di pressione tra l'interno e l'esterno dell'aeromobile ha creato una forza di risucchio che lo ha parzialmente espulso verso l'esterno. In quel momento critico, la moglie dell'uomo e un altro viaggiatore presente nelle vicinanze hanno reagito prontamente, afferrando il sessantunenne e trattenendolo con tutta la forza necessaria per impedire che fosse completamente risucchiato fuori. Determinante è stata anche la cintura di sicurezza ancora allacciata, che ha fornito un ulteriore elemento di contenimento.

L'equipaggio ha immediatamente avviato le procedure di emergenza, comunicando con i controllori di volo e iniziando la discesa d'emergenza verso l'aeroporto di Salonicco. Il volo FR1879 è riuscito ad atterrare in sicurezza, permettendo ai soccorsi di intervenire tempestivamente. Il passeggero coinvolto è stato sottoposto a controlli medici per verificare eventuali traumi, mentre tutti gli altri 180 passeggeri circa sono stati evacuati regolarmente.

L'autorità aeronautica greca ha già aperto un'inchiesta ufficiale per accertare le cause del distacco del componente motore e valutare se vi siano state carenze nella manutenzione dell'aeromobile. Ryanair, da parte sua, ha confermato l'accaduto e messo a disposizione il supporto necessario ai passeggeri. L'episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza dei voli low-cost e sulla frequenza degli incidenti tecnici su questa rotta.