Un episodio di violenza scuote Milano. Nella stazione della metropolitana Duomo si è consumato un grave episodio di aggressione ai danni di una ragazza di 23 anni, ferita al viso con un'arma da taglio. Autore del gesto un uomo di 27 anni di nazionalità algerina, fermato dalla Polizia locale subito dopo i fatti e accusato di sfregio permanente al volto.

Secondo la ricostruzione emersa dalle testimonianze, tutto sarebbe partito da un banale malinteso. L'aggressore avrebbe rivolto alla giovane una domanda provocatoria: «Perché mi stai guardando?». La ragazza avrebbe cercato di chiarire dicendo di non essersi rivolta a lui, ma di stare conversando con un'amica che si trovava nelle vicinanze. Un tentativo, quello della vittima, di placare la tensione e di evitare il peggio, che si è però rivelato vano.

A seguito dell'arresto, la procura della Repubblica ha sottoposto il fascicolo alla magistratura per la convalida del fermo e per la decisione sulla custodia cautelare. Nel documento firmato dalla sostituto procuratore Simona Ferraiuolo emerge un quadro particolarmente preoccupante: l'uomo viene descritto come soggetto potenzialmente pericoloso, con rischio concreto di ripetere comportamenti violenti. Sulla base di questa valutazione, la procura ha chiesto l'immediato rinvio in carcere in attesa del processo.

L'episodio ha riacceso l'attenzione sulla sicurezza nei trasporti pubblici milanesi. La vittima, una giovane donna marocchina, è stata soccorsa e medicata per le lesioni riportate. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e per escludere altri episodi riconducibili al medesimo soggetto.