L'Italia continua a fare i conti con un'emergenza sociale che riguarda milioni di giovani. Secondo la seconda edizione del Rapporto Dedalo – Laboratorio permanente sul fenomeno NEET, elaborato dalla Fondazione Gi Group insieme all'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo, ZeroNeet, Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo, il numero dei cosiddetti NEET (giovani Non in Education, Employment or Training) tocca cifre preoccupanti. Nella fascia d'età 15-29 anni sono circa 1,18 milioni, ma il dato sale a quasi 1,9 milioni se si considera la popolazione fino a 34 anni. Lo studio è stato presentato ufficialmente alla Camera dei Deputati il 10 luglio 2026.

Il fenomeno, sebbene in miglioramento rispetto al 2020 quando raggiungeva il 23,7%, rimane comunque critico: i NEET rappresentano oggi il 13,3% della popolazione in età lavorativa. Tuttavia, il nostro Paese continua a rimanere al di sopra della media europea, ferma all'11%, e ancora più lontano dall'obiettivo comunitario del 9% da raggiungere entro il 2030. Un divario che evidenzia quanto il mercato del lavoro italiano fatichi a offrire opportunità concrete ai più giovani.

Ma a destare maggiore preoccupazione è il dato di genere. Le donne rappresentano il 59% di tutti i NEET nella fascia 15-34 anni, confermando una disparità strutturale nel mondo del lavoro italiano. Ancora più inquietante è il quadro che emerge dalle madri: il rapporto rivela che una madre su due che vive in coppia non lavora, un dato che sottolinea come la genitorialità rimanga un elemento critico che allontana le donne dal mercato occupazionale.

Il Rapporto Dedalo, progetto unico nel suo genere lanciato nel 2025, punta i riflettori su giovani e giovani adulti che si sono progressivamente allontanati dai percorsi scolastici, formativi e professionali. L'obiettivo dichiarato è duplice: incrementare la conoscenza approfondita delle loro condizioni e sviluppare strategie concrete per contrastare e prevenire l'esclusione sociale. I numeri dimostrano che il lavoro da fare è ancora molto: garantire opportunità eque a giovani e donne rimane una sfida centrale per l'Italia.