Gabriella Genisi torna a denunciare un'emergenza sociale che continua a pesare sulla società italiana: la violenza contro le donne. L'autrice pugliese, ospite del festival letterario Il Libro Possibile a Polignano a Mare, ha discusso con il sindaco di Bari Vito Leccese della crescente brutalità domestica. «Il fenomeno non si è mai interrotto, anzi pare essersi intensificato proprio in questa fase storica - afferma Genisi - e il pericolo arriva spesso dalle mura domestiche, da chi dovrebbe rappresentare amore e protezione». La scrittrice utilizza proprio il romanzo come strumento di sensibilizzazione: «Affrontare questi temi nei miei libri permette di modificare la percezione della realtà e accendere coscienza nei lettori».
Il nuovo lavoro di Genisi, 'Come la rosa. Non dire falsa testimonianza' pubblicato da Rizzoli, prende spunto dal caso ancora irrisolto della cantante Graziella Franchini, nota come Lolita negli anni Sessanta e Settanta, trovata morta nella sua abitazione di Lamezia Terme nel 1986 all'età di 36 anni. L'artista era stata ospite di storici programmi musicali come Un disco per l'estate nel 1969 e aveva partecipato al Festival di Sanremo nel 1973. Nel romanzo, Genisi intreccia questa vicenda storica con una trama parallela ambientata quarant'anni dopo a Badia Polesine.
Intanto, il personaggio che ha consacrato Genisi al successo popolare - il maresciallo Lolita Lobosco - si prepara a concludere il suo ciclo. La serie televisiva su Rai 1 con protagonista Luisa Ranieri, diventata uno dei prodotti audiovisivi più apprezzati degli ultimi anni, girerà la quarta e ultima stagione nell'estate prossima. «Gli ascolti ricevuti mi hanno sorpreso positivamente - spiega l'autrice - penso perché il pubblico si sia identificato pienamente nel personaggio». Dai bambini agli anziani, Genisi riceve testimonianze di spettatori che si rivedono nella figura della protagonista: «Non ho voluto creare un'eroina invincibile, ma una donna autentica con le sue fragilità, le complessità e quella determinazione che caratterizza molte di noi».
Nonostante l'addio televisivo a Lolita Lobosco, il rapporto tra Genisi e il piccolo schermo continuerà. Proseguiranno gli adattamenti del personaggio della carabiniera Chicca Lopez, giovane e ribelle, mentre prendono forma nuovi progetti audiovisivi. «Per questa serie ho ritenuto opportuno mantenermi più coinvolta nella supervisione delle sceneggiature - precisa Genisi - e sto collaborando a un'altra serie basata su un soggetto originale scritto insieme a un collega autore».
Sulla chiusura della saga di Lolita Lobosco, la scrittrice non pone limiti assoluti: «Pubblicherò il dodicesimo libro dedicato a questo personaggio nei primi mesi del 2027. Racconto di lei da quasi vent'anni e sento l'esigenza di esplorare altre figure narrative, ma mai dire mai - conclude - potrebbero arrivarmi nuove ispirazioni e Lolita potrebbe bussare di nuovo alla mia porta».