La Germania ha trovato il suo nuovo commissario tecnico. Jurgen Klopp, reduce dall'esperienza come team manager presso il gruppo Red Bull, è vicinissimo a sottoscrivere il contratto che lo porterà alla guida della nazionale tedesca dopo il pesante fallimento ai Mondiali e l'addio di Julian Nagelsmann. Secondo quanto filtrato dai principali media germanici nelle ultime ore, la fumata bianca è ormai imminente e manca solo l'annuncio ufficiale della Federcalcio.
L'ostacolo burocratico che aveva rallentato la definizione dell'affare riguardava l'impegno contrattuale di Klopp con il colosso austriaco delle bevande energetiche. Le parti hanno però trovato una soluzione che accontenta tutti: il tecnico continuerà a svolgere alcune attività di natura promozionale per la Red Bull, compatibilmente con gli impegni federali. Una disposizione che consente al 59enne allenatore di mantenere i legami con l'azienda pur dedicandosi pienamente al progetto nazionale. La retribuzione messa sul piatto dalla federazione ammonta a poco più di sette milioni di euro annui, cifra in linea con quella precedentemente percepita da Nagelsmann nel medesimo incarico.
La struttura tecnica che supporterà Klopp in questa nuova avventura prenderà forma grazie all'apporto di figure esperte e di sua fiducia. Peter Krawietz, attualmente responsabile della soccer philosophy in seno alla Red Bull, e Pepijn Lijnders, collaboratore storico del tecnico durante la sua permanenza al Liverpool, faranno parte dello staff. Una scelta che garantisce continuità metodologica e coesione nel gruppo di lavoro.
Il battesimo ufficiale di Klopp sulla panchina della nazionale è previsto per il mese di settembre, quando la Germania sarà impegnata nella sfida di Nations League in trasferta contro l'Olanda ad Amsterdam. Un test di primo livello che rappresenterà il primo vero termometro del nuovo corso tedesco e della capacità del tecnico di imprimere subito la propria impronta alla squadra, chiamata a riscattarsi dopo una stagione internazionale deludente.