Roma è stata scelta come punto di lancio per 'Le città del possibile', un ambizioso progetto nazionale che vuole dimostrare come l'innovazione tecnologica possa migliorare concretamente la vita dei cittadini nei centri urbani. Secondo Francesco Nicodemo, direttore editoriale della Fondazione Italia Digitale, la capitale rappresenta il palcoscenico ideale perché ha già investito significativamente nella gestione digitale dei grandi eventi, recentemente il Giubileo, creando standard che possono servire da esempio per il resto del Paese.

L'iniziativa, sviluppata in partnership con Wind Tre, si presenta come un tour itinerante che dopo Roma toccherà Napoli, Ancona e Genova. La scelta di queste città non è casuale: tutte hanno una forte vocazione turistica e un legame particolare con il mare, tema centrale dell'edizione di quest'anno del progetto. Nicodemo ha evidenziato come ciascuna tappa servirà a raccogliere soluzioni innovative già sviluppate localmente e a comprendere i bisogni reali delle amministrazioni, per poi strutturare modelli digitali che possano essere adattati e replicati su scala nazionale.

Al cuore del progetto c'è il concetto di 'infrastrutture invisibili della città aumentata': l'insieme complesso di tecnologie, sistemi di rete e competenze operative che lavorano dietro le quinte per garantire un'esperienza urbana fluida e integrata. Non si tratta, quindi, di applicazioni isolate, ma di ecosistemi interconnessi pensati per migliorare la qualità della vita quotidiana.

L'evento di presentazione a Roma ha ottenuto il patrocinio di Regione Lazio e Roma Capitale, testimoniando l'impegno istituzionale verso questo genere di innovazione. Le prossime tappe del roadshow sono già fissate: Napoli a settembre, mentre Ancona e Genova accoglieranno il progetto tra ottobre e novembre. L'obiettivo dichiarato è capire come le città stiano evolvendo e, soprattutto, come possano evolversi ulteriormente attraverso l'adozione di soluzioni digitali pensate e testate nei territori.