Nuovi dettagli affiorano sulla breve amicizia tra il principe Harry e la giornalista Charlotte Griffiths, corrispondente del Daily Mail, in seguito alla recente decisione dell'Alta Corte di Londra. La sentenza ha respinto le cause intentate dal duca del Sussex e da altri sei personaggi pubblici contro Associated Newspapers, casa editrice del Daily Mail e del Mail on Sunday. Durante il procedimento legale, Griffiths ha testimoniato fornendo un racconto intimo di quegli anni, riportando ora episodi sorprendenti di quegli incontri.
I due si sono conosciuti a dicembre 2011 in una tenuta dell'Hampshire, durante una cena organizzata da amici in comune. Harry, che allora aveva 27 anni, frequentava ambienti aristocratici che considerava protetti e riservati. Secondo il racconto della giornalista, il futuro duca del Sussex avrebbe deciso di marcare il loro primo contatto in modo inusuale. 'Ha voluto sottopormi a una specie di prova fin da subito', ha spiegato Griffiths, aggiungendo dettagli su un gesto che ha ritenuto significativo per comprendere il carattere del giovane principe.
L'episodio che fa più scalpore riguarda una piccola pillola bianca. Stando alla versione della giornalista, Harry avrebbe estratto la compressa dalla tasca, l'avrebbe posizionata di fronte al suo viso e infine gliela avrebbe messa in bocca, accompagnando il gesto con una frase rivelatrice: 'Ora posso fidarmi di te'. La dinamica suggerisce che il principe avrebbe inteso l'accettazione della pillola come una sorta di rituale iniziatico, una prova di lealtà o di disponibilità nei confronti di un nuovo amico.
Griffiths, che all'epoca era una giovane reporter in ascesa, ha testimoniato ampiamente durante il processo descrivendo vari momenti trascorsi insieme al futuro duca. Tra i ricordi emersi figurano conversazioni su argomenti diversi, incluse discussioni riguardanti la creatina e altre serate passate in compagnia. La giornalista ha fornito una prospettiva diretta sulla personalità e i comportamenti di Harry prima che la sua vita prendesse pieghe pubbliche ancora più significative.
La riemersione di questi particolari avviene in un momento delicato per il principe, reduce dalla decisione giudiziaria sfavorevole. L'Alta Corte ha concluso che le denunce mosse da Harry e dai suoi colleghi contro l'editore non avevano fondamento sufficiente per procedere. Le testimonianze di Griffiths, sebbene focalizzate su questioni personali piuttosto che legali, contribuiscono a illuminare il carattere e le abitudini del duca durante i suoi anni londinesi, prima del trasferimento in America e della separazione dalla famiglia reale.