Una decisione che ribalta gli sviluppi dell'inchiesta: il tribunale del riesame della capitale ha deciso di liberare sette individui arrestati nel corso dell'estate con pesanti accuse di terrorismo. Secondo la magistratura romana, non sussistono motivi sufficienti per mantenere le misure cautelari che erano state applicate ai sospetti di aver orchestrato un'azione eversiva contro le infrastrutture ferroviarie nazionali.
L'episodio al centro dell'inchiesta risale a febbraio, proprio nel periodo in cui Milano e Cortina ospitavano i Giochi olimpici invernali. Gli investigatori della polizia sostenevano che gli indagati si fossero radunati la sera antecedente San Valentino nel capoluogo laziale, precisamente presso l'ex centro sociale Bencivenga, per poi dirigersi verso il tratto ferroviario bersaglio dell'azione. Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, il gruppo avrebbe percorso il tragitto a piedi, facendo attenzione a evitare la rete di telecamere di videosorveglianza presenti lungo la via Nomentana.
L'interruzione del servizio sulla linea ad alta velocità aveva provocato ritardi di diverse ore ai treni in circolazione, paralizzando per il momento una delle arterie ferroviarie più importanti del Paese. I danni materiali all'infrastruttura erano stati stimati in circa 455 mila euro. Nonostante la gravità delle conseguenze, il tribunale ha ritenuto insufficienti gli elementi probatori per proseguire nella custodia cautelare dei sette, aprendo quindi la strada alla loro liberazione e rimettendo in discussione l'accusa iniziale di appartenenza a una cellula terroristica.