Ignazio Abate ha scelto il Torino e non ha dubbi sulla decisione presa. Durante la conferenza stampa di presentazione, il nuovo tecnico granata ha spiegato cosa lo ha attratto della piazza piemontese, sottolineando come accettare una squadra dal peso specifico della storia bianconera sia stato tutt'altro che scontato. "Ho sentito l'importanza della maglia e la devozione dei supporters - ha dichiarato - Voglio che la nostra squadra rispecchi questi valori e che la gente si riconosca nel nostro calcio".
Abate ha affrontato anche il tema della percezione esterna del club. Secondo il tecnico, il Torino gode di una considerazione elevata quando osservato da fuori, eppure internamente prevale spesso un atteggiamento pessimista. "Dall'esterno il Toro è visto come una realtà importante, ma dentro questa piazza si guarda sempre al lato negativo delle cose - ha osservato - Serve cambiare questa mentalità, portando energia e fiducia nel progetto".
Sulla linea strategica da seguire, Abate è stato molto chiaro circa gli obiettivi immediati: nessuna ambizione esagerata, ma piuttosto la creazione di basi solide su cui costruire nel tempo. "Non vendo illusioni - ha puntualizzato - La priorità numero uno è creare fondamenta forti su cui poggiare il nostro futuro".
Riguardo alle manovre di mercato, il tecnico ha riposto fiducia nel direttore sportivo Petrachi, avvertendo però contro decisioni affrettate o colpi messi in atto senza una strategia precisa. "Non servono fretta o acquisti fatti tanto per fare - ha concluso - Credo molto nella competenza del nostro direttore e nel progetto che stiamo costruendo insieme".