Il turismo legato alle produzioni cinematografiche e televisive non è più un fenomeno marginale, ma una realtà economica strutturale che ridisegna i flussi di viaggio in Italia e nel mondo. Una ricerca dell'istituto JFC Tourism & Management, presentata all'ultima edizione della Borsa Internazionale del Turismo, ha quantificato l'impatto di questo settore in numeri impressionanti: il cineturismo genera un indotto annuale di circa 600 milioni di euro nel nostro paese, con 1,3 milioni di pernottamenti e oltre 11 milioni di visite giornaliere concentrate nei siti diventati celebri grazie a pellicole e fiction televisive. Dati che dimostrano quanto profondamente il mercato audiovisivo abbia influenzato le motivazioni e le destinazioni dei turisti contemporanei.

Questo nuovo modello di mobilità turistica rappresenta sia un'opportunità straordinaria per lo sviluppo dei territori che una sfida complessa da gestire. Da un lato, i film e le serie tv fungono da straordinari strumenti di promozione territoriale, attirando visitatori in aree che altrimenti resterebbero ai margini dei circuiti turistici tradizionali e garantendo una persistenza della memoria collettiva sui luoghi attraverso le immagini trasmesse sugli schermi. Dall'altro, questa concentrazione di visitatori genera criticità legate alla sostenibilità ambientale, al sovraffollamento e alla conservazione del patrimonio culturale.

Francesco Lopez, regista e produttore di rilievo nel panorama audiovisivo italiano, rappresenta una delle figure più rappresentative di questo ecosistema in trasformazione. Con una carriera costruita accanto a maestri del calibro di Sergio Rubini, Nanni Moretti, Ermanno Olmi e Gabriele Salvatores, Lopez ha fondato nel 2002 la casa di produzione OZ FILM, dalla quale hanno preso forma importanti progetti sia nazionali che internazionali. Come executive producer, ha curato la realizzazione di serie di successo come Le indagini di Lolita Lobosco e film di portata internazionale quali Un prophète e il recente Padre Pio di Abel Ferrara.

Attualmente, Lopez è impegnato nella regia di La Meraviglia del Mondo, un ambizioso progetto dedicato alla figura storica di Federico II che vede nel cast attori di spicco come Riccardo Scamarcio, Lino Musella (premio David di Donatello 2026), Alessandro Haber e Tommaso Ragno. Un progetto che esemplifica perfettamente come il cinema contemporaneo continui a rappresentare strumenti potenti di narrazione storica e territoriale, capaci di trasformare i luoghi di ripresa in meta aspirazionali per milioni di spettatori.

L'interrogativo che emerge dalle evidenze odierne non è più se cinema e serie tv influenzino il turismo contemporaneo, ma piuttosto come i territori e le istituzioni possano gestire consapevolmente questa trasformazione, trasformandola da fenomeno spontaneo in una strategia di sviluppo sostenibile e consapevole. Il cineturismo rappresenta una nuova frontiera del travel marketing, dove la narrativa audiovisiva diventa il principale vettore di desiderio e scoperta dei luoghi.