Novità importanti nel caso della cosiddetta famiglia nel bosco. Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha deciso di accelerare i tempi per la decisione sul ricongiungimento familiare, fissando al 20 luglio il termine per le memorie difensive. La mossa arriva dopo l'ascolto dei minori, durante il quale sarebbero emerse valutazioni incoraggianti circa il loro possibile ritorno in famiglia.

I tre figli della coppia anglo-australiana si trovano in una comunità di accoglienza dall'ultimo mese di novembre dello scorso anno, quando il tribunale abruzzese ha disposto il loro allontanamento dal nucleo familiare. La decisione era stata presa durante una fase delicata della vicenda legale che ha coinvolto la famiglia, residente nella provincia aquilana in condizioni critiche.

Secondo quanto dichiarato da Simone Pillon, legale della famiglia, le deposizioni rese dai ragazzi al cospetto dei giudici hanno prodotto elementi che vanno nella direzione di un rientro a casa. "Sulla base di quanto è emerso dall'ascolto dei minori, il tribunale ha ritenuto opportuno anticipare i tempi procedurali", spiega l'avvocato, suggerendo che il clima intorno al caso stia cambiando.

La nuova tempistica potrebbe consentire una decisione finale entro l'ultima settimana di luglio. Una scadenza particolarmente significativa per la famiglia: i genitori sperano che il ricongiungimento possa concretizzarsi prima del compleanno della figlia maggiore, previsto proprio in quel periodo. Un dettaglio che sottolinea l'impatto emotivo di una separazione durata ormai diversi mesi.

Il fascicolo rimane ora in attesa dei documenti che la difesa dovrà presentare il 20 luglio. Dalla loro qualità e dalla valutazione che ne farà il collegiale giudicante dipenderà il responso finale su una delle vicende familiari più complesse affrontate dalla magistratura minorile abruzzese negli ultimi mesi.