Il Marocco saluta la propria avventura mondiale con amarezza ma dignità. Dopo l'eliminazione dai Mondiali 2026, le città del Paese si riempiono di tifosi che decidono comunque di scendere in strada per celebrare. I caroselli percorrono le principali arterie urbane con bandiere sventolate e cori intonati, trasformando la delusione sportiva in occasione di festa collettiva. Il fenomeno si protrae fino alle prime luci dell'alba, senza che si registrino incidenti significativi: l'unico disagio è rappresentato dal traffico intasato, con alcuni tamponamenti dovuti alla congestione veicolare.

La sfida contro la Francia rappresentava ben più di una semplice partita di calcio. Tra i due Paesi corre una storia complessa che tinge la rivalità sportiva di significati ulteriori, quasi in stile derby. Tuttavia, il tifo marocchino ha mostrato correttezza e senso dell'humor: sui social network circolano immagini ironiche che mostrano galli francesi finiti nel tradizionale tajine, beffeggiando gli avversari con il sarcasmo tipico della festa. Ma quando i giochi si sono conclusi, gli stessi supporter hanno saputo riconoscere il valore della squadra francese e rendere omaggio alla prestazione dei Leoni dell'Atlante.

La stampa locale non lesina complimenti verso la squadra nazionale. Secondo i quotidiani arabi, i Leoni dell'Atlante hanno confermato di appartenere all'élite mondiale del calcio. Dopo essersi qualificati dalla fase a gironi, hanno eliminato avversari prestigiosi come l'Olanda e il Canada, raggiungendo i quarti di finale dove hanno incontrato la Francia. La crescita rispetto ai risultati di Qatar 2022, quando il Marocco compì l'impresa storica, è considerata evidente dai commentatori.

Analisti e osservatori sottolineano come la squadra abbia raggiunto una maturità calcistica tale da scuotersi di dosso l'etichetta di "sorpresa" che l'aveva caratterizzata quattro anni fa. Il successo in Coppa d'Africa e le prestazioni nel torneo mondiale appena concluso testimoniano il consolidamento di un progetto calcistico solido e ambizioso. Secondo la lettura dei media regionali, questa non è l'apoteosi del calcio marocchino, bensì solo una tappa di un percorso destinato a proseguire verso traguardi sempre più prestigiosi.