Milo Infante ha scelto di congedare il pubblico della Rai in modo intimo e nostalgico: un video registrato nello storico studio del TV2 di Milano, oggi in parte smantellato per fare spazio a nuovi progetti. Nel filmato, il giornalista si ritrova solo tra i set ormai vuoti dello spazio che ha segnato l'inizio della sua carriera televisiva nel 2003, quando insieme a Monica Leofreddi muoveva i primi passi nel mondo della televisione. "Sono emozionato", ha confessato Infante nel videomessaggio, consapevole che si tratta dell'ultimo giorno nel suo studio storico.

L'uscita dalla televisione pubblica rappresenta una tappa significativa per il conduttore, che negli ultimi trent'anni ha costruito una reputazione solida soprattutto nel settore della cronaca giudiziaria e dell'approfondimento giornalistico. Da questo studio sono partiti numerosi programmi che hanno portato il suo nome fino a diventare protagonista di Ore 14, sia nella versione quotidiana che in quella serale.

Ma, come Infante stesso ha lasciato intendere, questo addio segna l'inizio di una nuova capitolo professionale. A partire dalla prossima stagione televisiva, il giornalista farà parte dell'offerta di Mediaset: il contratto prevede una striscia quotidiana intitolata Ore 11 su Rete 4 e un programma in prima serata, sempre sulla stessa rete, in onda il martedì. La notizia è stata ufficializzata durante la presentazione dei palinsesti Mediaset che si è svolta a Cologno Monzese l'8 luglio scorso.

Mauro Crippa, direttore dell'Informazione Mediaset, ha commentato l'arrivo del nuovo volto con toni entusiasti, evidenziando come Infante porterà con sé un bagaglio di esperienza consolidato sia nel daytime che nelle prime serate. "È un progetto innovativo che valorizza le sue competenze nel campo della cronaca giudiziaria", ha dichiarato Crippa, aggiungendo di cogliere in Infante grande determinazione nel partire per questa nuova avventura.

L'operazione rappresenta una mossa importante per Rete 4, che punta a rafforzare la sua offerta di informazione e approfondimento con un giornalista che vanta tre decenni di esperienza televisiva. Per Infante, invece, si tratta di una sfida ambiziosa in grado di dare nuova linfa a una carriera già consolidata, trasportandola in un contesto diverso ma ugualmente prestigioso nel panorama mediatico italiano.