La Spagna continua a fare i conti con un'emergenza climatica senza precedenti. L'Agenzia statale di meteorologia (Aemet) ha diramato un'allerta generale su tutto il territorio nazionale, con il livello massimo di criticità - il bollino rosso per "pericolo eccezionale" - attivo nella provincia di Tarragona, dove i termometri toccano i 44 gradi centigradi, e sulla costa meridionale di Valencia, ferma a 42 gradi. La Catalogna non è da meno: il 10 luglio sono stati registrati valori mai visti prima nelle stazioni storiche di Barcellona-Fabra e dell'aeroporto cittadino, con quest'ultima che ha sfondato il tetto dei 40,9 gradi, battendo il precedente record del luglio 2024.
I numeri del dramma umano sono allarmanti. Secondo il Sistema di monitoraggio della mortalità giornaliera dell'Istituto di salute Carlos III, nel solo mese di giugno (il secondo più torrido dal 1961) hanno perso la vita 1.028 persone a causa del caldo estremo. Un bollettino di guerra che non accenna a diminuire, complice anche il caos climatico che ha alimentato un devastante incendio in Andalusia, dove almeno undici persone hanno trovato la morte tra le fiamme propagate dalla vegetazione inaridita dalle temperature record.
Di fronte a questa situazione critica, Barcellona ha deciso di passare all'azione con misure concrete di protezione. L'amministrazione cittadina ha avviato una distribuzione massiccia di braccialetti intelligenti dotati di sensori termici destinati ai lavoratori impegnati in attività all'aperto. Questi dispositivi monitorano costantemente l'aumento della temperatura corporea e, quando rilevano una condizione di pericolo imminente per la salute dell'operatore, attivano segnali di allarme acustici e vibrazioni per avvertire l'interessato. Una soluzione tecnologica che rappresenta un primo tentativo concreto di adattamento alle nuove condizioni climatiche.
I beneficiari del progetto pilota includono categorie di lavoratori particolarmente esposte al rischio: addetti alla manutenzione stradale, tecnici dell'illuminazione pubblica, giardinieri addetti al verde urbano e operatori della raccolta rifiuti. Attualmente, 1.400 braccialetti sono già stati consegnati, fornendo una prima linea di protezione a migliaia di cittadini costretti a svolgere le loro mansioni sotto il sole cocente. Mentre le temperature iniziano gradualmente a calare su tutta la penisola e nelle isole, la Spagna rimane nel pieno della gestione di una crisi climatica che richiede soluzioni sia emergenziali che strutturali per proteggere le vite dei suoi abitanti.