Una serata ordinaria si è trasformata in un episodio di straordinaria civiltà nel cuore di Milano. Francesco Toldo, celebre portiere che ha difeso i pali dell'Inter, della Fiorentina e della Nazionale italiana, ha dimostrato che lo spirito combattivo che lo caratterizzava sul campo non si è affievolito negli anni. Martedì 9 luglio intorno alle 20, il cinquantaquattrenne si trovava in via Agnello, nella zona del Duomo, dove stava parcheggiano il suo scooter quando ha notato una scena che non poteva ignorare.
Un giovane lo ha avvicinato raccontandogli di aver appena subito il furto della sua bicicletta. L'autore del reato era un uomo che in quel momento stava scappando a bordo del mezzo rubato lungo le strade del centro cittadino. Toldo non ha avuto indugi: ha abbandonato subito quello che stava facendo e si è lanciato all'inseguimento dell'uomo attraverso le vie affollate della metropoli.
Raggiunto il malfattore in Corso Vittorio Emanuele II, ancora gremito di passanti, l'ex portiere ha messo in campo la sua agilità naturale, zigzagando tra la folla con determinazione. Una volta affiancato al ciclista, con una spinta decisa lo ha fatto cadere dalla bicicletta, bloccando così il furto. "Sono partito a tutta velocità, l'ho raggiunto e con una spinta precisa l'ho disarcionato. Le persone intorno mi hanno riconosciuto e tutti volevano abbracciarmi", ha raccontato Toldo stesso con il tono di chi ha semplicemente fatto il proprio dovere.
La bicicletta è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario. L'intervento rapido e coraggioso di Toldo ha dimostrato che non serve indossare l'uniforme della polizia per opporsi al crimine: a volte basta senso civico, reattività e quella stessa grinta che per una vita intera lo ha reso uno dei più rispettati estremi difensori del calcio italiano.