Maurizio Casasco, responsabile dell'Area economica di Forza Italia, lancia una proposta per accelerare la crescita imprenditoriale del Centro-Nord italiano: estendere rapidamente al resto del Paese le semplificazioni amministrative attualmente previste dalle Zone economiche speciali. La richiesta, rilancia quella precedentemente avanzata dal portavoce nazionale azzurro Raffaele Nevi, mira a portare il tema sul tavolo del Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane.

Secondo quanto sottolinea Casasco, questa iniziativa rappresenterebbe una soluzione a impatto economico significativo ma a costo quasi nullo per le casse pubbliche. Non si tratterebbe infatti di introdurre nuovi incentivi fiscali o stanziamenti straordinari, bensì di rimuovere gli ostacoli burocratici e autorizzativi che oggi frenano lo sviluppo economico nelle aree attualmente escluse dal regime Zes. Una mossa che potrebbe trasformarsi in un moltiplicatore di competitività per le aziende del territorio.

La proposta si inserisce in una logica di razionalizzazione amministrativa compatibile con i vincoli di bilancio europei e con l'obiettivo nazionale di migliorare il rapporto deficit-Pil. Come rimarca l'esponente di Forza Italia, ridurre la complessità procedurale e i tempi di attesa comporterebbe benefici concreti sulla produttività complessiva del sistema economico, sulla capacità di attrarre investimenti stranieri e sulla crescita del prodotto interno lordo, il tutto preservando gli equilibri della finanza pubblica.

Casasco conclude sottolineando come questo intervento potrebbe essere implementato immediatamente dall'esecutivo, rappresentando un segnale tangibile alle imprese della volontà del centrodestra di sostenere lo sviluppo economico attraverso la riduzione della burocrazia. Una priorità su cui Forza Italia insiste da circa un anno, con l'obiettivo di creare condizioni normative più favorevoli alla ripresa e all'innovazione imprenditoriale nelle regioni ancora prive di questi vantaggi competitivi.