L'Italia accelera sulla trasformazione digitale del suo immenso patrimonio culturale attraverso Dicolab, il progetto avviato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività che ha già dimostrato il suo valore con risultati tangibili. Nel giro di quattro anni, l'iniziativa ha mobilitato 20 milioni di euro e raggiunto traguardi che superano sia i target nazionali che quelli europei fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il progetto ha funzionato come una vera e propria scuola di formazione rivolta ai professionisti del settore culturale, creando una rete estesa di competenze, strumenti e esperienze destinate a sostenere l'innovazione. A guidare questa trasformazione è Fabrizio Pedroni, responsabile dell'area di digital education & training nonché referente unico del procedimento di Dicolab, che ha spiegato come sia stato possibile coinvolgere migliaia di operatori musei, archivi e istituti culturali.
"La strategia vincente si è basata su due pilastri fondamentali", spiega Pedroni. "Da un lato, abbiamo effettuato un'analisi continua delle necessità formative, sia a livello individuale che organizzativo, ascoltando attentamente le esigenze di chi opera quotidianamente nel settore. Dall'altro, abbiamo voluto anticipare le competenze che saranno richieste nel prossimo futuro". Questo approccio ha permesso di offrire una formazione immediatamente applicabile nei contesti di lavoro contemporanei, senza tralasciare gli insegnamenti destinati a diventare rilevanti quando le basi tecnologiche saranno consolidate e la digitalizzazione diventerà completamente ordinaria.
La metodologia adottata rappresenta un cambio di paradigma rispetto ai tradizionali percorsi formativi nel comparto culturale. Anziché limitarsi a trasmettere saperi già consolidati, Dicolab ha intrecciato lezioni pratiche e immediatamente utilizzabili con contenuti più teorici e prospettici, creando così un laboratorio vivo di sperimentazione dove i professionisti della cultura potessero sviluppare competenze sia presenti che future.
I numeri confermano l'efficacia dell'iniziativa. Superando significativamente gli obiettivi prefissati dal PNRR, Dicolab ha consolidato e spesso creato da zero reti di professionisti e competenze specializzate che oggi rappresentano un patrimonio strutturale per il settore culturale italiano. Questa esperienza potrebbe servire da modello per altre iniziative di digitalizzazione in Europa, dimostrando che investire nella formazione umana è la vera chiave per trasformare il nostro ricchissimo patrimonio culturale in un vantaggio competitivo nel contesto digitale globale.