Una confessione shock ha chiuso le prime ore dell'inchiesta su un delitto che ha turbato la provincia di Piacenza. Filippo Oldani, studente ventenne iscritto a Economia aziendale presso l'ateneo locale, ha riconosciuto di aver ucciso la madre Lorella Capano il 6 luglio scorso nella villetta estiva della famiglia a Sanremo. L'ammissione è arrivata durante il procedimento di convalida dell'arresto, trasformandosi in uno degli elementi cruciali del fascicolo che lo vede imputato per omicidio volontario con l'aggravante del legame parentale. Il magistrato ha confermato il fermo e applicato una misura cautelare, mentre il team legale del ragazzo ha mantenuto il massimo riserbo riguardo ai possibili motivi dietro la tragedia.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane avrebbe tolto la vita alla madre mediante strangolamento all'interno dell'abitazione. A delitto compiuto, il 20enne ha messo in scena una sorta di copione studiato per sviare gli sospetti dalle proprie responsabilità: ha lasciato la casa, si è recato a cena fuori e, al ritorno, ha telefonato al numero d'emergenza riferendo di non riuscire ad accedere all'immobile poiché la madre non dava segni di vita. Questa falsa segnalazione ha consentito ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine di raggiungere il corpo della donna.
Lorella Capano, da anni senza occupazione formale, era stata legata matrimonialmente a Paolo, genitore del giovane, fino a tredici anni prima dello tragico evento. L'ex coniuge riveste un ruolo dirigenziale nel settore del private banking presso la società Mediolanum. Durante le fasi interrogative in caserma, gli investigatori hanno descritto Oldani come un soggetto singolarmente gelido e distaccato, privo di manifestazioni emotive consone alla gravità della situazione. I difensori hanno dichiarato che il loro assistito ha risposto alle domande della magistratura durante l'udienza cautelare, senza tuttavia offrire spiegazioni pubbliche sulla genesi dell'atto criminoso o sulle circostanze che lo avrebbero preceduto.