Un viaggio affascinante attraverso l'opera di uno dei più grandi maestri del Rinascimento italiano prende il via da Cefalù. La rassegna "L'enigma del sorriso, Antonello da Messina tra Cefalù e Torino" inaugura oggi al Museo Mandralisca, proponendo un confronto inedito tra due opere ritenute tra le più importanti della ritrattistica europea del Quattrocento. L'evento si inserisce nel programma commemorativo del 160° anniversario della fondazione dell'istituzione cefaludese, uno dei più prestigiosi musei siciliani.
Al centro dell'esposizione figura il celeberrimo Ritratto d'uomo conservato presso il Museo Mandralisca, messo in dialogo con il Ritratto d'uomo di Palazzo Madama a Torino, noto anche come Ritratto Trivulzio. Entrambi i dipinti portano la firma di Antonello da Messina e rappresentano due momenti cruciali della sua carriera artistica: il primo radicato nella sensibilità mediterranea, il secondo frutto della sua esperienza nella Venezia del tardo Quattrocento. Lo straordinario sorriso che caratterizza il volto cefaludese ha ispirato nel 1976 il romanzo "Il sorriso dell'ignoto marinaio" di Vincenzo Consolo, contribuendo significativamente a diffondere la fama internazionale di questo capolavoro.
La scelta di presentare le due opere in parallelo consente una lettura innovativa dei dipinti. A Cefalù, il contesto della mostra valorizza le radici siciliane e la sensibilità luminosa che caratterizzano l'opera giovanile di Antonello, permettendo di riscoprire il capolavoro del Mandralisca come un ritorno consapevole all'origine dopo l'esperienza veneziana. A Torino, il confronto si inverte: il volto dalle caratteristiche mediterranee dialoga con una forma di portata universale, raggiungendo una sorta di compimento espressivo.
L'esposizione resterà aperta al pubblico fino al 4 novembre presso il Museo Mandralisca di Cefalù. Successivamente, a partire dal 12 novembre, la mostra si trasferirà al Museo Civico d'Arte Antica di Torino, dove continuerà fino al 22 febbraio 2027. Un'occasione rara per gli appassionati d'arte di approfondire la straordinaria evoluzione artistica di Antonello da Messina attraverso due opere che rappresentano i vertici assoluti della sua ricerca stilistica e psicologica.