Il Fondo di accantonamento per le indennità di fine carriera di calciatori, calciatrici, allenatori e allenatrici tira le somme di un esercizio solido. Secondo il rendiconto economico relativo alla chiusura del 30 giugno, l'ente può vantare un patrimonio complessivo di poco meno di 198 milioni di euro e un risultato gestionale positivo di circa 727mila euro al netto delle imposte. Numeri che attestano, secondo quanto comunicato dalla struttura, la piena robustezza finanziaria dell'istituzione.
Nello specifico, l'attivo totale raggiunge i 197,5 milioni di euro. Dall'avanzo dell'esercizio, 105.517 euro sono stati destinati alle riserve mentre oltre 622mila euro sono stati distribuiti direttamente ai tesserati. Particolarmente significativo il dato relativo ai debiti verso gli iscritti: il Fondo fronteggia impegni per circa 191,8 milioni di euro tra contributi dovuti e altri accantonamenti, ma dispone di attività finanziarie e partecipazioni di valore superiore ai 196,8 milioni, a garanzia della sicurezza economica di ogni singolo avente diritto.
Sulla lunga distanza, il Fondo ha dimostrato una gestione virtuosa delle risorse. Dalla fondazione, avvenuta nel 1975 fino ad oggi, sono stati raccolti oltre 534 milioni di euro in contribuzioni dai professionisti iscritti e versati in indennità circa 349 milioni di euro. Gli avanzi storicamente distribuiti superano i 65,5 milioni, rappresentando l'84 per cento di quelli generati nel tempo. Nel bilancio più recente, il Fondo ha completato la liquidazione di 717 posizioni, trasferendo ai beneficiari complessivamente 20,5 milioni di euro.
Oltre alla gestione del fondo vero e proprio, l'ente investe significative risorse nel reinserimento professionale degli ex calciatori. Negli ultimi undici anni il Fondo ha stanziato circa 2 milioni di euro per il corso di formazione 'Segretario amministrativo', permettendo a 110 ex professionisti di trovare collocazione in società calcistiche o presso le Leghe. Un'attenzione particolare alle transizioni di carriera che completa l'offerta di protezione sociale del settore.
L'istituzione ribadisce il proprio impegno verso la trasparenza, mettendo a disposizione degli iscritti piattaforme digitali per consultare le proprie posizioni contributive, verificare i versamenti effettuati e, ove le condizioni lo permettano, richiedere l'accesso alle somme maturate. Le liquidazioni vengono normalmente processate entro due mesi dalla domanda, garantendo tempestività nel trasferimento delle risorse.