Una convergenza rara tra Roma e Napoli, dove il governo nazionale incontra le istituzioni del territorio per trasformare la Coppa America in un catalizzatore di sviluppo urbano. L'occasione è l'incontro "Napoli alza le vele", un appuntamento pubblico della rubrica "Repubblica Insieme" ospitato presso il Centro congressi dell'Università Federico II, dove dalle finestre si intravvedono gli yacht di Luna Rossa impegnati negli allenamenti pre-regate in vista dell'edizione 2027.

Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha inquadrato chiaramente l'obiettivo: non solo celebrare l'evento velico più prestigioso del mondo, stimato in un valore tra 1 e 1,5 miliardi di euro, ma soprattutto utilizzarlo come trampolino per il futuro della metropoli partenopea. Al fianco di Abodi, il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Roberto Fico hanno sottolineato come la scelta di investire sulla manifestazione rappresenti un'opportunità concreta di rigenerazione territoriale. Il messaggio è chiaramente politico: indipendentemente dagli schieramenti, quando i progetti sono solidi, gli attori istituzionali devono collaborare. Sullo sfondo, le elezioni nazionali del 2027 e la possibilità concreta di ospitare l'edizione 2029 della competizione, purché Luna Rossa riesca a detronizzare i dominanti defender della Nuova Zelanda nella prossima sfida.

Ma è Bagnoli il vero terreno di scontro e speranza. L'area occidentale di Napoli, 230 ettari affacciati sul mare, giace in attesa di rilancio da trentacinque anni, dall'abbandono dell'ex acciaieria Italsider. Manfredi ha chiarito senza ambiguità che senza l'America's Cup il progetto di bonifica e rigenerazione avrebbe richiesto almeno un decennio aggiuntivo. La competizione internazionale funziona invece da acceleratore: le basi delle squadre, infatti, sorgeranno proprio nel sito dismesso, fornendo la spinta necessaria a concretizzare una trasformazione urbana che la città attende da decenni. La posta in gioco, ha sintetizzato il sindaco, è permettere a Napoli di competere nella "Champions League" delle grandi città europee.

Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute (la società di Stato che gestisce l'evento), ha lasciato intendere che Napoli merita considerazione per il 2029, a patto che si dimostri all'altezza della sfida attuale. Il gioco politico tra il governo di centrodestra e il campo largo del centrosinistra campano si intreccia con la competizione sportiva: chi governerà l'Italia nel 2029 garantirà la continuità necessaria per mantenere la manifestazione in città. Abodi e Fico hanno scambiato battute sorridenti sul tema, riconoscendo che la vera vittoria sarà per Napoli indipendentemente da quale coalizione sarà al potere.